CAREGGI, OSPEDALE E MEDICO FAMIGLIA PARLANO CON CARTELLA VIRTUALE. Nella struttura fiorentina progetto pilota per migliorare comunicazione durante i ricoveri
(AdnKronos Salute) – Una cartella informatizzata per migliorare la comunicazione tra ospedale e medico di famiglia. E’ il cuore del progetto pilota Cared (acronimo di Careggi e Re-Engineered Discharge), partito nella struttura fiorentina di Careggi, con l’obiettivo di cambiare e migliorare il modo di comunicare tra
medicina generale e ospedale. Il nuovo sistema non solo avvertirà il medico di famiglia dell’avvenuto ricovero del suo paziente al momento dell’ingresso in ospedale, ma gli darà anche la possibilità di ‘vedere’ direttamente la cartella ospedaliera del suo assistito.
Infine consentirà l’interazione tra medico di famiglia e collega ospedaliero, attraverso una sorta di chat inserita all’interno della cartella elettronica.
In questa prima fase – spiega una nota – il progetto coinvolge circa 160 medici di medicina generale di 6 zone del bacino di utenza dell’ospedale di Careggi. I cittadini che potrebbero essere seguiti grazie a questo nuovo sistema di comunicazione integrata sono circa 230 mila (bacino di riferimento dell’area metropolitana di Careggi).
Il progetto Cared si ispira alle esperienze già in corso negli Stati Uniti e gli studi dicono che una comunicazione coordinata ed efficace tra ospedale e medici di medicina generale può ridurre fino al 30% il ricorso non necessario all’ospedale.
“In questa prima fase – spiega Monica Calamai, direttore generale dell’azienda ospedaliera universitaria di Careggi – sta lavorando al progetto un gruppo di lavoro a cavallo tra azienda ospedaliera e azienda territoriale. Una nuova modalità di lavoro e di intervento che ci auguriamo possa diventare una pratica di valenza regionale, per garantire sempre di più cure di qualità e sicure, e rispondere in maniera positiva alle sfide del futuro”. Cared è promosso dall’azienda ospedaliera universitaria di Careggi, dall’Agenzia regionale di sanità e dal Centro gestione rischio clinico e sicurezza del paziente della Regione Toscana.
(Stg/AdnKronos Salute) 26-NOV-15 17:31
