Alleanza per la Professione Medica contro disagio categoria. Nel manifesto proposte per autonomia decisionale camici bianchi

(ANSA) – Promuovere l’autonomia decisionale del medico e la sua possibilita’ di partecipare al governo del contesto organizzativo in cui lavora, introdurre una diversa progressione di carriera, “anche attraverso una valutazione periodica delle abilita’ professionali individuali”, sostituire in campo sanitario il diritto al risarcimento con quello di indennizzo, “perche’ non si puo’ paragonare il danno colposo da incidente stradale con quello di un errato trattamento diagnostico o terapeutico”.

Sono tra le principali richieste che arrivano dall’Alleanza per la Professione Medica, un nuovo soggetto, nato per collaborare con le istituzioni al fine di trovare soluzioni “al disagio” che vive la categoria. A promuovere la neo-nata alleanza, resa pubblica oggi a margine del convegno di Federsanita’, una lunga lista di organizzazioni e sigle sindacali: dagli anestesisti (Aaroi Emac) agli odontoiatri (Andi), dai pediatri (Fimp) ai medici dirigenti (Cimo e Fesmed), a quelli di medicina generale (Fimmg) fino agli specialisti ambulatoriali (Sumai).

L’alleanza, scrivono nel manifesto programmatico, nasce dalla volonta’ di reagire con “proposte concrete” al “disagio diffuso fra tutti i medici, la cui gravita’ e’ tale da mettere a rischio il corretto svolgimento della loro attivita’” con “ricadute negative sulla qualita’ delle cure percepita dagli assistiti”.

Il contesto lavorativo che pesa sui professionisti dipendenti o convenzionati con il Sistema Sanitario Nazionale, lamentano, e’ caratterizzato da “inadeguatezza dei percorsi formativi”, istanze di risarcimento avanzate dagli assistiti che hanno subito un danno, spesso “amplificate da irresponsabili speculazioni”, ma anche “mancanza di chiarezza sui ruoli che ciascun professionista e’ chiamato a svolgere”, rispetto alle proprie competenze, all’interno di una equipe.

Il tutto, concludono, in un contesto contrattuale in cui “all’assenza di stimoli di carriera, si aggiunge la mancanza di adeguati incentivi economici e professionali”.

“Ci poniamo come interlocutori con istituzioni e ministero della Salute”, ha specificato nella conferenza stampa di presentazione dell’Alleanza per la Professione Medica il presidente del sindacato medici ospedalieri Cimo-Asmd Riccardo Cassi.

“Attualmente sono sette le sigle coinvolte – ha specificato – ma siamo aperti a tutti i sindacati e le organizzazioni che vorranno aderire”. “Ci abbiamo messo cinque anni a scrivere il manifesto di questa Alleanza”, commenta Giacomo Milillo, segretario generale della Federazione Medici di Medicina Generale (Fimmg). “Rappresentiamo complessivamente circa 100.000 professionisti – aggiunge – edsse’ stata dura mettere d’accordo tutti. Ci unisce la centralita’ del ruolo medico”.

(ANSA).