Vademecum della Previdenza ENPAM

Fondo della medicina convenzionata ed accreditata – Prestazioni

Pensione indiretta ai superstiti

(Artt. 49 e ss.)

Requisiti

Decesso dell’iscritto in costanza di contribuzione al Fondo

Categorie di superstiti

  • il coniuge;
  • I figli legittimi, legittimati, adottivi, affiliati, naturali riconosciuti dall’iscritto o giudizialmente dichiarati, i figli nati da precedente matrimonio dell’altro coniuge, nonché i superstiti regolarmente affidati dagli organi competenti a norma di legge ed i superstiti dei quali risulta provata la vivenza a carico degli ascendenti, sino al raggiungimento del 21° anno di età ovvero sino al 26° anno di età se studenti. Si prescinde dai suddetti limiti di età nel caso in cui i superstiti, prima del decesso dell’iscritto, risultino a carico di questi ed inabili in modo assoluto e permanente a qualsiasi lavoro proficuo, a seguito di accertamento da parte dell’apposita Commissione Medica costituita presso gli Ordini provinciali dei Medici e degli Odontoiatri.

Nel caso in cui manchino o non abbiano titolo a prestazione i sopra individuati soggetti:

  • i genitori, se a carico dell’iscritto prima del decesso;
  • in caso di assenza di entrambi i genitori, i fratelli e le sorelle, sempreché siano totalmente inabili a lavoro proficuo ed a carico dell’iscritto.

Decorrenza

Dal mese successivo al decesso dell’iscritto, sempreché gli aventi diritto presentino domanda entro cinque anni dalla data del decesso. Trascorso tale termine, la pensione decorre dal mese successivo a quello di presentazione della domanda di pensione. In tal caso il superstite ha diritto ad una somma pari a cinque annualità della pensione, con esclusione della rivalutazione.

Determinazione della Prestazione

E’ un’aliquota della pensione di invalidità che sarebbe spettata al professionista ove fosse divenuto totalmente e permanentemente invalido al momento del decesso.

Aliquote più frequenti:

  • solo il coniuge              70%;
  • coniuge + 1 figlio         60% + 20%;
  • coniuge + 2 o più figli  60% +  40%;
  • solo un figlio                 80%;
  • due figli                         90%;
  • tre o più figli                 100%.

Note

In caso di decesso dell’iscritto dopo la cessazione del rapporto e prima del raggiungimento del requisito anagrafico di vecchiaia pro tempore vigente (68 anni dal 2018), con almeno 5 anni di anzianità contributiva alla relativa gestione, spetta ai superstiti un’aliquota della pensione che sarebbe spettata al professionista stesso se avesse conseguito i requisiti per il trattamento ordinario al momento del decesso, senza l’applicazione dei coefficienti di adeguamento all’aspettativa di vita. Qualora non sussista il requisito dei 5 anni, ai superstiti spetta l’indennità di restituzione dei contributi da ripartire fra gli stessi in base ai medesimi criteri operanti per la pensione a superstiti.

In caso di divorzio, il diritto a pensione compete al coniuge divorziato nei limiti ed alle condizioni stabilite dalle norme sullo scioglimento e la cessazione degli effetti civili del matrimonio.

In caso di separazione, la pensione spetta anche al coniuge superstite separato con addebito, accertato con sentenza passata in giudicato, che aveva diritto alla corresponsione dell’assegno alimentare da parte dell’iscritto deceduto.

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