Regolamento del Fondo della Medicina Convenzionata e Accreditata

ART. 52
(Decesso dopo la cessazione dell’attività professionale)

1. In caso di decesso dell’iscritto dopo la cessazione del rapporto professionale e prima del raggiungimento del requisito anagrafico pro–tempore vigente di cui all’allegata Tabella A con almeno cinque anni di anzianità contributiva alla relativa gestione, ai superstiti dell’iscritto medesimo spettano le aliquote, di cui al precedente art. 50, della pensione di cui avrebbe fruito l’iscritto ove avesse conseguito i requisiti per il trattamento ordinario al momento del decesso, senza l’applicazione dei coefficienti di adeguamento all’aspettativa di vita previsti all’art. 30. Qualora tuttavia non sussista il requisito dei cinque anni di anzianità contributiva utile, ai superstiti compete l’indennità di restituzione dei contributi di cui al successivo art. 55 da ripartire fra gli stessi in base ai medesimi criteri operanti per la pensione a superstiti.

2. Per gli iscritti alla gestione degli specialisti ambulatoriali, nel caso in cui la data di cessazione dal rapporto professionale con gli Istituti di cui all’art. 2 sia anteriore di più di dieci anni rispetto a quella del decesso dell’iscritto, il trattamento di cui al precedente comma è costituito da una pensione annua, la cui misura si ottiene con le modalità di cui all’art. 35, comma 1, lett.b).

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