ART. 39
(Modalità di calcolo)

1. L’iscritto ha la facoltà di convertire in una indennità in capitale una quota pari nel massimo al 15% della pensione di cui alle precedenti Sezioni II, III e IV del presente Capo.

2. Per il calcolo di tale indennità si determina l’importo della pensione ordinaria con i criteri di cui alle precedenti Sezioni del presente Capo e si moltiplica la quota parte di pensione annua che si intende sostituire con l’indennità medesima per il coefficiente indicato nella Tabella F allegata al presente Regolamento e relativo all’età raggiunta dall’iscritto alla data di decorrenza della pensione.

3. La conversione di parte della pensione in una indennità in capitale è consentita soltanto nel caso in cui l’iscritto conservi la titolarità di una pensione di importo pari almeno al doppio dell’ammontare del trattamento minimo del Fondo pensioni dei lavoratori dipendenti.

4. La quota di pensione non convertibile in capitale di cui al comma precedente è calcolata tenuto conto anche della pensione del Fondo Generale nonché di eventuali trattamenti di pensione corrisposti all’iscritto dalle altre gestioni del Fondo Speciale.

5. Le disposizioni di cui ai precedenti commi 3 e 4 non si applicano per l’iscritto che dimostri di possedere o di aver maturato il diritto a pensioni a carico di altri Enti superiori a due volte l’ammontare del trattamento minimo.

6. Le domande tendenti ad ottenere la conversione di parte della pensione in una indennità in capitale non sono valide se presentate o spedite all’Ente in data successiva al decesso dell’iscritto.