ART. 37
(Modalità di calcolo)

1. Per gli iscritti alla gestione previdenziale degli specialisti esterni di cui al precedente art. 2, comma 1, lett. c), punti 1 e 2, il trattamento ordinario è costituito da una pensione annua reversibile ai superstiti, la cui misura si determina sommando due quote di pensione, computate come segue:

  1. la prima quota è calcolata applicando alla retribuzione media annua base, calcolata con le modalità di cui al successivo comma 2, la percentuale ottenuta ai sensi del successivo comma 3, tenendo conto dei compensi soggetti a contribuzione, della relativa rivalutazione e dell’anzianità contributiva fino al 31.12.2012, indicizzando l’importo così ottenuto con le modalità di cui al precedente art. 25, dall’anno 2013 fino all’anno che precede quello di decorrenza della pensione, fermo restando quanto previsto nei precedenti artt. 28 e 30;
  2. la seconda quota, relativa agli anni di contribuzione effettiva, riscattata e ricongiunta maturati dall’1.1.2013, si determina secondo il sistema di calcolo contributivo, di cui ai successivi commi da 4 a 7.

2. Per la determinazione della retribuzione media annua base, si procede come segue:

  1. si calcola il compenso percepito in ciascun anno di rapporto ricostruendolo attraverso i contributi versati e le aliquote contributive indicate per ciascun anno nella Tabella C allegata al presente Regolamento. Ai fini del calcolo del compenso percepito in ciascun anno, si tiene conto dei compensi relativi alle contribuzioni ricongiunte, di cui all’art. 9 del Decreto del Ministro del Lavoro 17 settembre 1993;
  2. si rivaluta il compenso relativo a ciascun anno di contribuzione effettiva in base all’incremento percentuale registrato dall’indice dei “prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati” elaborato dall’Istituto Centrale di Statistica tra l’anno cui si riferiscono i compensi stessi e quello che precede l’anno di decorrenza della pensione; l’indicizzazione si applica integralmente per la fascia di compenso annuo compresa entro € 38.734,27 mentre per la parte eccedente l’importo di € 38.734,27 si applica nella misura del 75%;
  3. si sommano i compensi annui come sopra rivalutati e si dividono per il numero di anni, – e delle frazioni di anno non inferiori a 30 giorni – di contribuzione effettiva al Fondo, ovvero ricongiunta, ove non coincidente.

3. Per la determinazione della percentuale da applicare alla retribuzione media annua base di cui al precedente comma si sommano le aliquote di rendimento relative a ciascun anno di contribuzione effettiva, riscattata e ricongiunta, ove non coincidente, indicate nella Tabella D, allegata al presente Regolamento.

4. La quota di pensione di cui al precedente comma 1, lettera b) si determina secondo il sistema contributivo, di cui alla Legge 335/95 e successive modificazioni, moltiplicando il montante individuale dei contributi per il coefficiente di trasformazione, di cui alla Legge 335/1995 e successive modificazioni, relativo all’età dell’iscritto al momento della decorrenza della pensione, indicato nella Tabella G allegata al presente Regolamento. L’Ente provvederà ad adottare mediante delibera del Consiglio di Amministrazione gli adeguamenti dei coefficienti in parola alle medesime scadenze temporali previste, per il sistema generale, dalle successive modifiche ed integrazioni apportate alla citata Legge 335/1995 e a trasmettere tale provvedimento ai Ministeri vigilanti per l’approvazione prevista dall’art. 3, comma 2 del D.Lgs 509/1994.

5. Il coefficiente di trasformazione viene rapportato alle frazioni di anno con incremento pari al prodotto di un dodicesimo della differenza tra i coefficienti di trasformazione, corrispondenti all’età immediatamente superiore ed inferiore a quella dell’iscritto ed il numero dei mesi costituenti la frazione di anno.

6. Il montante contributivo individuale, costituito dal complesso dei contributi effettivi, riscattati e ricongiunti, viene annualmente incrementato su base composta al 31 dicembre di ciascun anno, con esclusione della contribuzione dell’anno medesimo, secondo il tasso di capitalizzazione.

7. Il tasso annuo di capitalizzazione dei montanti contributivi degli iscritti è pari alla variazione media quinquennale del prodotto interno lordo (PIL) nominale, appositamente calcolata dall’ISTAT, con riferimento al quinquennio precedente l’anno da rivalutare, di cui all’articolo 1, comma 9, della Legge 8 agosto 1995, n. 335.

8. Il trattamento ordinario spettante agli iscritti di cui al precedente art. 2, comma 1, lettera c), punto 3, è costituito da una pensione annua, la cui misura si determina secondo il sistema contributivo, di cui ai precedenti commi da 4 a 7.