ART. 31
(Cessazione anticipata del rapporto professionale)

1. In caso di cessazione del rapporto professionale di cui al precedente art. 2, prima del raggiungimento dei requisiti previsti dai precedenti artt. 27 e 29 per il trattamento pensionistico di vecchiaia o anticipato, all’iscritto, a favore del quale non sia più dovuta contribuzione alla gestione, spetta, al raggiungimento dei requisiti di anzianità previsti dall’art. 29, o al compimento dell’età anagrafica indicata nell’allegata Tabella A, purché in tal caso sia in possesso di un’anzianità contributiva effettiva, riscattata e ricongiunta pari ad almeno 15 anni, una pensione calcolata con le modalità di cui ai successivi artt. 33, 35, 37, fatto salvo quanto previsto ai successivi commi 2 e 3.

2. Per gli iscritti alla gestione previdenziale degli specialisti ambulatoriali, nel caso in cui la data di cessazione dal rapporto professionale di cui all’art. 2, sia anteriore di più di dieci anni rispetto a quella del raggiungimento del requisito anagrafico pro‐tempore vigente di cui alla Tabella A, ovvero dei requisiti di anzianità previsti dall’art. 29, il trattamento di cui al precedente comma 1 è costituito da una pensione annua, la cui misura si ottiene con le modalità di cui all’art. 35, comma 1, lett. b).

3. Per gli iscritti alla gestione previdenziale degli specialisti esterni, il montante contributivo maturato alla data di cessazione viene annualmente incrementato, ai sensi dell’art. 37, comma 4, fino all’anno che precede quello di decorrenza della pensione.

4. L’Ente istituisce annualmente sussidi a favore di studenti orfani degli iscritti da concedere in considerazione dello stato di bisogno e dei meriti scolastici dei richiedenti. Può altresì concedere al pensionato, al suo coniuge o al coniuge superstite, che versano in grave stato di bisogno, sussidi a titolo di concorso nel pagamento di rette di ammissione in case di riposo pubbliche e private di accertata serietà.