Maio (Fimmg Continuità Assistenziale): “Con chiusura sedi di Guardia Medica in Abruzzo, si conferma visione ospedalocentrica della sanità e disinvestimento sul territorio
FIMMGNOTIZIE – “Apprendo con grande preoccupazione dagli organi di stampa che la Regione Abruzzo non ha trovato alternative alla chiusura di 20 sedi di continuità assistenziale a suo dire imposte dal precedente commissario e che dal primo dicembre i medici di guardia saranno sostituiti da alcune ambulanze con a bordo personale sanitario non medico”.
E’ quanto afferma Tommasa Maio, segretario nazionale di FIMMG Continuità Assistenziale, commentando le notizie di un imminente depotenziamento dell’assistenza medica sul territorio abruzzese. “Come avevamo già da tempo denunciato, invece di affrontare le criticità emergenti dell’assistenza domiciliare a favore di cittadini sempre più anziani e affetti da patologie croniche e invalidanti, si taglia la spesa della medicina generale e si aumentano i costi legati al trasporto urgente in pronto soccorso, confermando una visione ospedalocentrica della sanità – prosegue -. Allontanando intere valli e comuni dal più vicino presidio di continuità assistenziale, l’Abruzzo sarà condannato a ricoverare in pronto soccorso gli anziani curabili a casa o in strutture residenziali, i bambini con la febbre e gli adulti con la tosse, fino a quando per l’ennesima volta lamenterà la non sostenibilità del sistema e provvederà a ulteriori tagli”.
