Simg, missione anti-epatite con la benedizione del Papa

Dal presidio sanitario per i senzatetto in Piazza San Pietro, al camper-ambulatorio itinerante che va a caccia del virus dell’epatite C.

Protagonista delle due iniziative, sotto l’egida dell’alto patrocinio del Pontificio Consiglio per la Promozione della nuova Evangelizzazione della Santa Sede, è uno stuolo di medici volontari.

IN CAMPER ALLA RICERCA DEL VIRUS

Saranno oltre 7mila i medici di medicina generale che, dopo un breve addestramento preventivo, prenderanno parte all’iniziativa “Alla Ricerca del virus…”.

Il camper partirà da Firenze a gennaio e approderà nelle piazze di molte città, tra cui Bologna, Milano, Torino, Padova, Ancona, Roma, Napoli, Bari, Palermo, ma anche in numerosi centri minori.

Un vero e proprio studio medico itinerante con a bordo l’attrezzatura diagnostica, comprendente il test della saliva per scoprire la presenza del virus dell’epatite C, che si arricchirà di strumentazioni in base alle richieste.

Obiettivo: offrire l’opportunità di effettuare un test gratuito alla ricerca di alcuni virus come quello dell’epatite C, mirando specialmente a scovare i casi nascosti, specie tra i senzatetto.

L’iniziativa è stata presentata la scorsa settimana in Piazza San Pietro dal presidente della Società Italiana di Medicina Generale (Simg) – capofila nel programma – Claudio Cricelli, insieme al professor Massimo Andreoni per il Policlinico Tor Vergata, ai rappresentanti dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) e a quelli dell’Enpam.

PATROCINIO DEL VATICANO

La campagna si svolge sotto l’alto patrocinio del Pontificio Consiglio per la Promozione della nuova Evangelizzazione della Santa Sede, a nome della quale monsignor Rino Fisichella ha portato il saluto e la benedizione.

E fa parte delle iniziative legate alla III Giornata Mondiale dei Poveri voluta da Papa Francesco, in occasione della quale è stato presentato il bilancio delle attività del Presidio Sanitario Solidale allestito in piazza San Pietro.

Qui, una équipe formata da circa una trentina tra medici di Medicina generale e specialisti – oltre a infermieri e altro personale proveniente da Croce Rossa, Misericordie, Ordine dei Cavalieri di Malta – hanno prestato per vari giorni la loro opera assistendo coloro che, per vari motivi, spesso rimangono fuori dal circuito di cure del Servizio sanitario nazionale.

“Il camper è frutto di un’attitudine sorta in questi anni – ha detto monsignor Fisichella – . Nel presidio solidale, nel quale è venuto in visita a sorpresa il Pontefice, abbiamo registrato più di 4mila prestazioni in meno di una settimana, raccogliendo circa 1.200 persone di varie nazionalità. È da esperienze simili che si comprende la vocazione di essere medici, anche questa è formazione”.

SILERI: PIÙ FONDI PER DIAGNOSI

Le linee guida sulla controffensiva al virus dell’epatite C sul fronte nazionale sono delineate.

“È necessario incrementare i finanziamenti per le diagnosi stanando il sommerso, per limitare i danni che giungono fino alla cirrosi”, ha annunciato il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri. “Più di 300mila persone – ha concluso – hanno il virus e non lo sanno, su 400mila italiani affetti nel complesso”.

 

Valentina Conti

data pubblicazione : 27/11/2019