Quanti soldi puoi chiedere all’Enpam?

Nel 2018 l’Enpam potrà destinare più risorse alle prestazioni assistenziali in favore degli iscritti.

L’ok è arrivato dai ministeri vigilanti che hanno acconsentito alla richiesta della Fondazione di alzare la soglia per l’anno in corso a seguito delle numerose richieste di sussidio ricevute da medici e dentisti colpiti dagli eventi sismici che hanno interessato l’Italia centrale a partire dall’agosto 2016.

Dopo il picco del 2017, il flusso di domande di rimborso legate al terremoto è proseguita nel 2018, portando a quasi due milioni di euro l’importo erogato agli iscritti nei primi otto mesi dell’anno.

Di qui la richiesta di potere innalzare il tetto di spesa imposto dal regolamento per le prestazioni assistenziali, che l’anno scorso l’Enpam è arrivata a sfiorare.

I ministeri del Lavoro e dell’Economia hanno quindi dato il via libera a salire da 15 quasi 25 milioni di euro, con effetto di ampliare la platea di potenziali beneficiari e la capacità di spesa.

SUSSIDI PER CALAMITÀ NATURALI

Nel caso si sia subito un danno alla prima abitazione o allo studio professionale – ma anche a beni mobili quali automezzi, computer e attrezzature – è possibile chiedere un rimborso massimo di circa 17mila euro.

Inoltre, i liberi professionisti possono richiedere un sostegno extra (fino a 5mila euro) come ristoro ulteriore e, nel caso siano stati costretti a interrompere l’attività professionale, un sussidio sostitutivo del reddito superiore ai 2mila euro al mese per un massimo di 12 mesi.

Da ultimo, è possibile chiedere alla Fondazione di contribuire al pagamento degli interessi (fino al 75 per cento) sui mutui edilizi accesi per ricostruire o riparare la casa e/o lo studio professionale, per un limite massimo di 9mila euro l’anno e un periodo non superiore a cinque anni.

IL WELFARE ENPAM

La calamità naturale è solo una delle evenienze da cui gli iscritti Enpam sono tutelati.

Medici, dentisti e studenti del V e VI anno che hanno completato la procedura d’iscrizione, hanno a disposizione un sistema di welfare che include, tra gli altri, una polizza long term-care, sussidi maternità, bonus asilo-nido e mutuo prima casa, oltre a un contributo annuale di 5mila euro per la frequenza dei collegi di merito e alle borse di studio per gli orfani.  Alle tutele universali si affiancano poi le consuete prestazioni specifiche per i liberi professionisti e a quelle assistenziali collegate al livello di reddito.

 

Marco Fantini

Come fare per

data pubblicazione : 26/09/2018