Quando la compagnia scarica il medico
Una polizza non rinnovata per decisione dell’assicuratore dopo 30 anni e il rischio di trovarsi senza copertura da un giorno all’altro diventa realtà. Un pericolo che in futuro, promette il Governo, non preoccuperà i professionisti del settore sanitario. Ma oggi le alternative sono limitate
Sono un medico di medicina generale e vorrei sapere se l’Enpam ha una convenzione con una compagnia assicurativa per il rischio professionale. La mia vecchia polizza, che avevo da oltre 30 anni e fortunatamente non mi è mai servita dato che non ho mai avuto richieste di risarcimenti, è stata disdettata dalla Compagnia assicurativa perché essendo molto vecchia pagava un premio per loro evidentemente troppo basso.
Livio Mescolini
Gentile dottor Mescolini, una delle principali tutele che il legislatore ha voluto inserire nelle regole di attuazione dell’obbligo assicurativo per i professionisti in campo sanitario è proprio la garanzia di evitare situazioni sgradevoli come quella in cui si trova a causa della sua ex compagnia assicurativa. Purtroppo il decreto atteso da mesi non è stato ancora emanato, e quel regolamento è (al momento in cui questo giornale va in stampa) ancora una semplice bozza.
In futuro, stando alle anticipazioni rese note, le assicurazioni non potranno recedere dal contratto a meno di una condotta del professionista “colposa, reiterata, accertata con sentenza definitiva e che abbia comportato il pagamento di un risarcimento”. Al momento, tuttavia, l’unica azione che può intraprendere per garantirsi una copertura è trovare un’altra compagnia disposta ad assicurarla.
Enpam e Fnomceo hanno costituito un gruppo di lavoro per giungere a una copertura che tuteli tutte le categorie di medici e odontoiatri, ma i continui ritardi nell’emanazione del regolamento allontanano la conclusione del processo. Per i medici di medicina generale resta l’opportunità di accedere alle convenzioni che i principali sindacati di categoria hanno stipulato per i propri iscritti.
Enpam e Fnomceo hanno costituito un gruppo di lavoro per giungere a una copertura di tutte le categorie, ma pesano i continui ritardi nell’emanazione del regolamento
Nel caso della Fimmg è prevista una polizza multirischi che prevede numerose integrazioni alla copertura standard, come la possibilità di variare il massimale da 500mila a 5 milioni di euro, l’estensione della garanzia al sostituto nei periodi in cui il medico non è in ambulatorio e una copertura pregressa illimitata, con un call center a disposizione degli assicurati per chiarimenti e assistenza.
Snami propone invece tre opzioni con differenti livelli di copertura e di costo, dalla più prudente che permette di garantirsi con clausole di retroattività illimitata e garanzia postuma valida anche nel caso di passaggio ad altra compagnia, a una più economica per chi ha esigenze differenti. Inoltre è allo studio un’ulteriore convenzione che sarà annunciata dopo l’estate e contiene servizi innovativi per gli aderenti.
Per quanto riguarda infine Smi, le coperture proposte comprendono tutte le attività svolte dal medico (come la doppia titolarità di incarico e la responsabilità civile del sostituto) con massimali dai 750mila ai 5 milioni di euro. Tutti i dettagli sono disponibili sui siti Internet di questi e altri sindacati.
Andrea Le Pera
@FondazioneEnpam
