Patrimonio delle Casse in crescita
Il patrimonio degli enti di previdenza privati italiani, Enpam compresa, ha raggiunto gli 85 miliardi di euro e potrebbe sfondare quota 100 miliardi nel 2020.
Il dato emerge dal terzo rapporto sugli investimenti delle Casse di previdenza, organizzato dall’associazione di settore (AdEPP).
Il presidente Alberto Oliveti ha sintetizzato la logica di gestione patrimoniale con tre parole chiave: tempestività, lungimiranza, oculatezza. Il patrimonio è cresciuto di quasi 30 miliardi in cinque anni, in parte grazie al saldo previdenziale positivo (che ha inciso per il 60 per cento) e in parte grazie ai proventi delle somme investite (che hanno contribuito per il 40 per cento).
LA COMPOSIZIONE
Gli investimenti sono allocati principalmente in obbligazioni (36,6 per cento del totale). Questo insieme include anche i titoli di Stato italiani, che da soli rappresentano circa il 10 per cento del patrimonio complessivo delle Casse.
Negli ultimi anni sono aumentati gli investimenti in azioni, che rappresentano il 17,3 per cento (+7,5 per cento in cinque anni) mentre sono diminuiti quelli in ambito immobiliare (22,7 per cento, cioè -7 per cento rispetto a cinque anni prima).
All’interno di quest’ultimo settore è cambiata anche la modalità di gestione: le Casse tendono a vendere gli immobili di proprietà diretta e ad acquistare quote di fondi immobiliari. “Il possesso diretto di immobili non è più remunerativo”, ha spiegato il presidente dell’AdEPP e dell’Enpam Alberto Oliveti.
Il rapporto di quest’anno ha dedicato anche un focus agli investimenti etici (Esg), con citazione di esempi virtuosi.
Alla presentazione sono intervenuti i sottosegretari al ministero dell’Economia e delle finanze, Laura Castelli, e al Lavoro, Claudio Durigon, ai quali l’AdEPP ha chiesto di difendere l’autonomia delle Casse dei professionisti e di proteggerle dalla volatilità legislativa.
Gd
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Terzo rapporto investimenti AdEPP
Slide proiettate durante la presentazione

