La pensione, di sicuro
Chi dà i suoi contributi all’Enpam prenderà la pensione, il sistema è solido. Lo sappiano i giovani che il luogo comune “tanto io la pensione non la prenderò” da noi non avrà spazio.
Certo, prenderanno la pensione nella misura massima consentita dal sistema e noi siamo molto attenti alla sostenibilità attuale e a quella futura.
Lo facciamo osservando i cambiamenti in atto nella professione, che possono avere impatto sulle entrate contributive, e dando vita a iniziative che favoriscano il lavoro dei medici e degli odontoiatri. La Fondazione è in salute.
Bisogna ribadirlo perché a volte capita di leggere notizie non rassicuranti. Recentemente, ad esempio, i giornali hanno parlato della chiusura di un’indagine in cui l’Enpam risulta parte lesa.
L’ipotesi avanzata dal pubblico ministero è che qualcuno, anni fa, abbia fornito informazioni non veritiere al Consiglio di amministrazione della Fondazione per convincerlo a sottoscrivere investimenti più rischiosi di quanto rappresentato e provocando un danno economico.
Abbiamo grande fiducia nella giustizia e contiamo in una rapida conclusione di questa vicenda giudiziaria.
Nel 2012 abbiamo dimostrato la sostenibilità del nostro sistema previdenziale a oltre mezzo secolo e abbiamo piantato semi per coltivare l’equità fra generazioni, in modo che i giovani abbiano sempre interesse a rimanere inseriti nel sistema previdenziale
Come Fondazione tuteleremo in ogni sede l’interesse degli iscritti. Sull’intera questione, infatti, dobbiamo essere chiari: i risparmi dei medici e dei dentisti sono sacri e se venisse dimostrato che qualcuno ha indebitamente lucrato, pagherà. Tutti gli iscritti in ogni caso devono sapere che le pensioni sono al sicuro.
A testimonianza di ciò, per prudenza, le cifre citate erano state contabilizzate nei bilanci già da tempo. Nel 2011 siamo comunque intervenuti sulla governance del patrimonio, mettendolo in sicurezza e imponendo, anche in controtendenza rispetto alle pratiche consolidate del mercato, la regola dello ‘zero virgola’ per stroncare alla radice qualsiasi possibilità di abuso sulle commissioni pagate dall’Ente.
Nel 2012 abbiamo dimostrato la sostenibilità del nostro sistema previdenziale a oltre mezzo secolo e abbiamo piantato semi per coltivare l’equità fra generazioni, in modo che i giovani abbiano sempre interesse a rimanere inseriti nel sistema previdenziale.
È importante che durante la vita lavorativa si mettano i professionisti nelle condizioni di accantonare un risparmio previdenziale adeguato
Poiché la loro presenza è indispensabile per i pensionati di oggi e di domani, alle nuove generazioni abbiamo assicurato una rivalutazione dei contributi maggiore di quella garantita ai più anziani. E cercheremo di fare ancora di più.
Oggi la vera sfida della previdenza riguarda la corrispettività.
Poiché la pensione che si riceverà sarà calcolata in proporzione ai contributi versati, è importante che durante la vita lavorativa si mettano i professionisti nelle condizioni di accantonare un risparmio previdenziale adeguato alle future esigenze.
Per questo motivo stiamo cercando di rendere quanto più fecondo possibile il campo del lavoro, nonostante i tempi di siccità. Lo facciamo studiando investimenti in settori che possano creare occupazione, come le Rsa e la ricerca medica.
E anche cercando di ampliare l’assistenza tradizionale a forme di intervento che permettano di vivere serenamente gli anni lavorativi. Dopo i quali arriverà la pensione, di sicuro.
di Alberto Oliveti
Presidente della Fondazione Enpam
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