Pensionati, chiariti quali sono gli incarichi vietati
Una circolare della Funzione pubblica chiarisce quali sono gli incarichi che le amministrazioni non possono conferire ai pensionati.
Gli incarichi vietati sono quelli espressamente contemplati e cioè quelli di studio e consulenza, incarichi dirigenziali o direttivi, cariche di governo nelle amministrazioni e negli enti e società controllati. Gli altri incarichi vietati rientrano, poi, fra quelli dirigenziali propri del decreto 165 del 2011 (dirigenti di Asl, direttore scientifico o sanitario compresi) e fra i direttivi, tutti quelli che implicano la direzione di uffici e la gestione delle risorse umane.
Devono ritenersi rientranti nel divieto le cariche di governo di amministrazioni e di società controllate ed anche gli organi elettivi degli enti pubblici associativi, e quelli di presidente, amministratore o componente del consiglio di amministrazione indipendentemente dalla qualifica in virtù della quale il soggetto in quiescenza sia stato nominato (per esempio in qualità di esperto o rappresentante di una determinata categoria).
La nuova disciplina si applica agli incarichi conferiti dopo il 25 giugno 2014 e, pertanto, non incorrono nel divieto e rimangono soggetti alla disciplina precedente quegli incarichi conferiti a soggetti in quiescenza precedentemente a quella data.
In base alla circolare della Funzione pubblica – la numero 6 del 4 ottobre 2014 che ha indicato la corretta interpretazione delle disposizioni limitative per i pensionati introdotte dal decreto legge n. 90 del giugno scorso – le amministrazioni interessate sono quelle indicate dal decreto legislativo 165 del 2001 (tutte le amministrazioni dello Stato tra le quali le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale) e quelle comprese nell’elenco dell’Istat.
Il divieto si estende a tutti i lavoratori collocati in pensione indipendentemente dal tipo di datore di lavoro pubblico o privato. Tutte le altre ipotesi di incarico o collaborazione sono sottratte ai divieti. Il decreto legge 90/2014 ammette in ogni caso gli incarichi svolti a titolo gratuito.
(Claudio Testuzza)
