Dall’Italia Storie di Medici e Odontoiatri – Sud
A PALERMO SI PROGETTA L’ASSISTENZA AGLI IMMIGRATI
I rappresentanti di Grecia, Malta, Portogallo, della Regione Sicilia e dell’Organizzazione mondiale della sanità si sono incontrati a Palermo per progettare l’assistenza sanitaria in caso di massicci afflussi di migranti. Il vertice è stato ospitato dall’Ordine del capoluogo siciliano: “L’obiettivo – dice il presidente Salvatore Amato – è di implementare le azioni di ‘preparedness’ (preparazioni e azioni preventive) necessarie per un approccio efficace e continuato della gestione di un massiccio afflusso di migranti”.
Il progetto è finanziato dal ministero della Salute italiano.“Intervenendo a Palermo – dice Santino Severoni, coordinatore della Salute pubblica e migrazioni dell’ufficio europeo dell’Oms – si è voluto mostrare il lavoro che si sta facendo per sviluppare un approccio moderno per la gestione degli aspetti sanitari della migrazione nel Mediterraneo. Per Amato “il risultato di questo lavoro consegnerà agli Stati membri dell’Oms uno strumento per migliorare le strategie e il coordinamento sanitario”.
I MEDICI A NAPOLI SI PRESENTANO AI LORO PAZIENTI
L’Ordine di Napoli è il primo in Italia a partecipare alla campagna di slo
w medicine per avvicinare il medico al paziente. “Con l’hastag #buongiornoiosono i medici napoletani si presentano nel web per nome e cognome – dice Silvestro Scotti, presidente dell’Ordine provinciale dei medici e degli odontoiatri –. È solo un piccolo gesto ma capace di dare una scossa al rapporto tra i pazienti che chiedono di essere curati e i medici desiderosi di fare bene il proprio lavoro”.
L’iniziativa italiana si ispira alla campagna lanciata in Inghilterra da Kate Granger, una dottoressa che si è ammalata di cancro e ha vissuto l’esperienza del paziente. Dall’altra parte ha compreso l’importanza di un rapporto umano tra medico e malato. “Si tratta di comprendere – ha detto Scotti – la reale condizione di sofferenza del malato e di accompagnarlo e farsi carico delle sue esigenze e del suo vissuto”.
SALERNO PROMUOVE LA SUA STORIA
L’Ordine dei medici e degli odontoiatri di Salerno ha stipulato una convenzione con il museo ‘Roberto Papi’ per la valorizzazione e la promozione della provincia campana. “Il museo – dice Enrico Indelli, presidente del Comitato direttivo del centro espositivo – conserva una collezione di storia della medicina e della strumentazione chirurgica. Pensiamo possa essere luogo per convegni e che debba essere fruito dagli studenti delle scuole e della facoltà di medicina”.
La convenzione stabilisce che l’Ordine versi 20mila euro all’anno per garantire l’operatività del museo. “L’obiettivo che ci siamo proposti – dice Indelli – è di inserirlo in percorsi turistici”. “Salerno – ha detto Bruno Ravera presidente dell’Ordine – ha una tradizione millenaria, è stato faro di civiltà per il bacino del mediterraneo”. Il museo aiuta a ripercorrere le vie della storia della medicina sulle tracce della scuola medica di Salerno.
FOGGIA SENSIBILE AGLI ABUSI IN FAMIGLIA
Obiettivo: individuare situazioni di abusi in famiglia. Un possibile metodo è stato presentato alla sede dell’Ordine provinciale dei medici e degli odontoiatri di Foggia: “Si tratta di una cartella informatica che fornirà al medico indicatori clinici utili per la rilevazione di eventuali criticità – dice Rosa Pedale, vice Presidente della sezione di Foggia della Società italiana di medicina generale (Simg).
Particolari atteggiamenti, patologie, alcuni disegni dei bambini possono nascondere problemi – dice Pedale – riconoscendo l’importanza di valutare nel loro complesso alcuni comportamenti per far emergere il problema”. Nel sottolineare che il medico di medicina generale non lavora nella certezza dell’abuso, ma fa un lavoro preventivo, Pedale è convinta che in questo modo il medico di famiglia si ritaglia un ruolo nella rete che gestisce la violenza domestica.
La nuova metodologia, compatibile con tutti i programmi utilizzati dai medici e pediatri di famiglia, si inserisce all’interno del progetto ‘Viola’ finalizzato alla sensibilizzazione dei medici che sul territorio, per primi, si trovano a fronteggiare la problematica della violenza domestica.
LECCE VICINA ALLE DONNE
L’Ordine di Lecce ha ospitato un seminario sulla violenza in famiglia organizzato dall’associazione italiana donne medico (Aidm). “Questo dimostra la sensibilità e la disponibilità dell’Ordine dei medici e degli odontoiatri nei confronti del problema della violenza
domestica e in generale rispetto alla promozione del lavoro delle donne medico, la formazione e la medicina di genere – ha detto Luana Gualtieri, presidente della sezione leccese dell’associazione, che parla anche dell’idea dell’Ordine di istituire la commissione pari opportunità che ad oggi manca”.
Gualtieri racconta di un’ottima risposta da parte dei colleghi che hanno partecipato al seminario. “Erano 95 al seminario e spero sia stato solo l’inizio – dice -. Vogliamo seminare l’interesse dei medici su questo argomento per le ricadute che ha sulla salute. Nei prossimi incontri pensiamo di coinvolgere anche i medici dei pronto soccorso, dei poliambulatori e i pediatri”.
di Laura Petri
@FondazioneEnpam
