La dichiarazione del fatturato e il versamento dei contributi vanno fatti ogni anno dall’area riservata del sito. La dichiarazione va fatta anche se non si è prodotto fatturato imponibile, indicandone la motivazione.
La struttura che ha più sedi operative con codici Enpam distinti deve fare una dichiarazione specifica per ogni sede territoriale.
Il fatturato imponibile è riferito all’anno precedente a quello in cui si versano i contributi, per esempio: nel 2026 le strutture dichiarano il fatturato del 2025; su questo vanno calcolati e versati i contributi del 2% e del 4%.
Il legale rappresentante della struttura deve:
- selezionare la branca specialistica. Il fatturato delle prestazioni specialistiche comprese nei percorsi ambulatoriali complessi e coordinati di tipo medico e chirurgico deve essere indicato nelle voci Pacc medici e Pacc chirurgici. I nomi di queste prestazioni possono variare a seconda della Regione, per esempio in Lombardia si distingue tra pacchetti Mac e Bic, mentre nel Lazio tra Pac e Apa, ecc;
- dichiarare il fatturato prodotto con le prestazioni in convenzione con il Ssn, incluso l’importo del ticket (compartecipazione alla spesa sanitaria) incassato dalla struttura;
- specificare la quota di fatturato non imponibile, e cioè il fatturato su cui non deve essere calcolato il 2% (e il 4%) perché è stato ottenuto:
- con le prestazioni degli specialisti dipendenti dalla struttura;
- con le prestazioni di personale non medico (fisioterapisti in branca Fisioterapia, psicologi e logopedisti in branca Psichiatria ecc.).
Attenzione: per le prestazioni di radiologia, medicina nucleare, radioterapia, emodialisi, che richiedono il referto o la sorveglianza del medico, il fatturato può essere considerato non imponibile solo se il medico che ha fatto la prestazione è un dipendente della struttura. In questi casi, l’apporto di personale non medico è compreso nell’abbattimento previsto per ciascuna branca.
Una volta completata la dichiarazione il sistema calcola:
- l’ammontare esatto del fatturato imponibile, cioè del fatturato prodotto con l’apporto di specialisti esterni liberi professionisti (non dipendenti);
- l’importo del contributo da assegnare agli specialisti, il 2% del fatturato imponibile a carico della società dopo aver applicato l’abbattimento previsto per ciascuna branca;
- l’importo già attribuito e quello che eventualmente resta ancora da assegnare, a mano a mano che vengono inseriti i contributi da accreditare ai vari specialisti.
Una volta inviata la dichiarazione del fatturato, le strutture devono compilare il modulo per indicare il contributo del 4% (Dfs4%), tenendo conto dell’eventuale scelta del tetto da parte dei professionisti.