(Foto: ©Gettyimages/Onurdongel)

Il mutuo agevolato Enpam per lo studio professionale è riservato agli iscritti e ai medici in formazione (specializzandi e corsisti di Medicina generale) con meno di 40 anni.

Il mutuo può essere chiesto anche dagli iscritti riuniti in associazione o in società di professionisti purché tutti i componenti abbiano i requisiti previsto dal bando.

È possibile chiedere fino a 300mila euro.

Può servire a finanziare l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione dell’immobile fino all’80 per cento del valore. Per la ristrutturazione il limite massimo è di 150mila euro.

L’immobile deve trovarsi nel Comune dove si svolge l’attività lavorativa principale e, al momento dell’erogazione del mutuo, deve essere già classificato nella categoria A/10 (“Uffici e studi privati”).

Il mutuo può essere chiesto anche per sostituirne un altro esistente.

Possono fare richiesta di mutuo gli iscritti che:

  • non hanno già finanziamenti o mutui pagati dalla Fondazione o una rateizzazione da regime sanzionatorio in corso;
  • sono in regola con i versamenti;
  • hanno almeno un anno d’iscrizione e di contribuzione effettiva.
  • non hanno ottenuto l’assegnazione o la locazione con patto di futura vendita e riscatto di un altro alloggio. Questo requisito si estende anche al coniuge e /o a uno dei familiari a carico per cui si percepiscono gli assegni familiari;
  • non sono proprietari di un altro immobile nel Comune dove risiedono o dove svolgono l’attività lavorativa principale. Questo requisito si estende anche al coniuge e/o a uno dei familiari a carico per cui si percepiscono gli assegni familiari.

L’età di chi fa la domanda sommata al numero di anni di ammortamento, però, non deve superare 80 anni. Il limite è di 90 se il mutuo è destinato all’acquisto di una casa dell’Enpam.

Reddito dell’intero nucleo familiare:

  • reddito lordo annuo medio degli ultimi due o tre anni, di qualsiasi natura, dichiarato ai fini dell’IRPEF non inferiore a 5 volte il trattamento minimo Inps per il 2019 e cioè 33.345,65 euro;

 Reddito personale:

  • reddito lordo annuo personale da lavoro dichiarato ai fini dell’Irpef nell’ultimo anno antecedente l’anno di pubblicazione di questo bando non inferiore a 5 volte il trattamento minimo Inps per il 2019 e cioè 33.345,65 euro;

oppure

  • reddito lordo annuo medio degli ultimi due o tre anni pari ad almeno 20mila euro, per gli iscritti di meno di 40 anni con partita Iva e regime agevolato (forfetario e dei minimi) e per i medici in formazione (specializzandi e corsisti Mmg) con meno di 40 anni.

oppure

  • reddito lordo annuo medio personale relativo all’anno in corso o all’anno precedente l’anno di pubblicazione di questo bando pari ad almeno 20mila euro per i medici in formazione (specializzandi e corsisti Mmg) con meno di 40 anni.

Tasso fisso dell’1,70%.

Il mutuo può durare fino a un massimo di 30 anni.

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Il pagamento delle rate ha inizio dal mese successivo a quello in cui viene erogato il mutuo. Si paga con cadenza mensile mediante addebito diretto sul conto corrente bancario con la Fondazione Enpam. La rata viene riscossa l’ultimo giorno del mese di scadenza. Non sono previste altre modalità di pagamento.

L’addebito diretto delle rate va attivato compilando il modulo dall’area riservata del sito. Con la domiciliazione del mutuo si attiva in automatico anche quella per i contributi previdenziali di Quota A e di Quota B.

È anche prevista la possibilità di rimborsare il credito in anticipo, sia parzialmente, diminuendo quindi la durata del mutuo o l’importo delle rate residue, sia totalmente.

Si può chiedere il mutuo se si possiede un altro studio professionale? 

1) Sì, se chi fa la richiesta o uno dei componenti del nucleo familiare è proprietario di un’altra unità immobiliare che però non è disponibile perché gravata da diritti reali, quali uso e usufrutto, a favore dei soli familiari fino al secondo grado di parentela (articolo 2 del Regolamento).

2) , se chi fa la richiesta e i componenti del nucleo familiare siano globalmente proprietari di un’altra unità immobiliare nel Comune dove si vuole acquistare lo studio oggetto di mutuo in misura inferiore al 50 per cento (articolo 2 del Regolamento). 

3) Si può presentare domanda di mutuo per lo stesso immobile insieme con uno o più iscritti Enpam?

. In questo caso gli iscritti potranno accedere a due o più mutui distinti la cui entità sarà proporzionata alla quota di proprietà del bene così com’è stata determinata al momento della stipula. L’importo totale dei due mutui non può comunque superare il limite massimo di € 300.000,00 (articolo 3 del Regolamento).

4) Cosa si deve fare se cambiano i dati bancari?

È necessario compilare di nuovo il modulo per l’addebito diretto che si trova nell’area riservata.

5) È possibile sospendere il pagamento?

Sì, ma solo per un periodo non superiore a 1 anno e per grave malattia del mutuatario (che ne abbia ridotto la capacità economica a seguito di aspettativa senza assegni o riduzione della retribuzione) o decesso del mutuatario. (art. 6 del Regolamento).

6) È possibile fare domanda se si è già ottenuto un mutuo Enpam per la prima casa?

No, non è possibile. Il mutuo Enpam può essere concesso una sola volta.

7) Posso chiedere il mutuo se ho iniziato a frequentare la scuola di specializzazione da novembre 2019?

, puoi. Ai fini del conteggio del reddito minimo viene considerato come se avessi frequentato tutto l’anno. Vale anche per il corso di Medicina generale.

La domanda va compilata online direttamente dall’area riservata. Chi non è ancora iscritto può registrarsi seguendo le istruzioni che si trovano qui.  Le domande vanno inviate dall’apertura del Bando che viene pubblicato ogni anno.

#Contatti

SAT – Servizio Accoglienza Telefonica
tel. 06 4829 4829 – fax 06 4829 4444 – email info.iscritti@enpam.it
(nei fax e nelle email indicare sempre i recapiti telefonici)
orari: dal lunedì al giovedì ore 9,00-13,00 e dalle 14.30 alle 17.00
venerdì ore 9,00-13,00

Per incontrare di persona i funzionari:
Il ricevimento fisico del pubblico è sospeso per la durata dello stato di emergenza Covid-19.

Ordini provinciali dei medici e degli odontoiatri
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