Lettere al Presidente: nove anni all’Inps, e ora?

Cosa mi conviene fare dei contributi versati all’Inps? Sono un odontoiatra libero professionista iscritto all’Albo dal 1993. Verso la Quota B dal 1994. Prima di esercitare la professione però ho lavorato come dipendente alle Poste dal 1985 al 1994.

Gianluigi Scotti

 

Gentile collega,

per quanto riguarda lo spezzone di contributi versati all’Inps, tieni presente che rischi di perderlo se non decidi di metterlo insieme ai contributi dell’Enpam.

Dal nostro ente, invece, a 68 anni prenderai la pensione dal Fondo di previdenza generale. Per conoscere l’importo puoi consultare dall’area riservata del sito il servizio di busta arancione.

Mentre l’Enpam, infatti, restituisce sempre i soldi versati o sotto forma di rendita pensionistica o come capitale nel caso non ci siano i requisiti per la pensione, l’Inps prevede come requisito minimo per avere diritto alla pensione 20 anni di contribuzione. Dunque nel tuo caso, poiché come scrivi gli anni di contribuzione all’Inps sono nove, per poter recuperare quei soldi dovrai necessariamente scegliere tra ricongiunzione, cumulo o totalizzazione.

Per valutare la convenienza di una scelta ti consiglio di fare intanto domanda di ricongiunzione all’Enpam. La richiesta non è vincolante e, una volta ricevuta la proposta dagli uffici con costi e benefici dell’operazione, potrai decidere se procedere o meno.

Sarebbe opportuno che ti attivassi quanto prima perché i tempi di risposta dell’Inps possono essere anche molto lunghi e senza quei dati l’Enpam non può portare avanti la pratica.

Nel frattempo per valutare il cumulo o la totalizzazione, dovrai recarti presso un patronato o a una sede dell’Inps a te più vicina per ricostruire la tua posizione contributiva nella previdenza pubblica.

 


Alberto Oliveti
Presidente Fondazione Enpam