Un’alleanza inedita con l’hashtag #aiutiamoliacasaloro

Era la prima volta che i delegati degli Ordini che rappresentano le 31 professioni della sanità italiana si ritrovavano insieme.

Pierpaolo Sileri, presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato, arriva a sorpresa al teatro Argentina dopo un’intera mattinata di confronto, aperta dalle note dell’inno nazionale, nel corso della quale sul palco, con la moderazione del giornalista Rai Francesco Giorgino, avevano preso la parola tutti i presidenti dei dieci Ordini promotori.

Inizia Filippo Anelli (Fnomceo), per proseguire con Barbara Mangiacavalli (Fnopi) e poi via via tutti gli altri: Alessandro Beux (tecnici sanitari), Fulvio Giardina (psicologi), Andrea Mandelli (farmacisti), Vincenzo D’Anna (biologi), Gaetano Pennacchio (veterinari), Maria Vicario (ostetriche), Nausicaa Orlandi (fisici e chimici), Gianmario Gazzi (assistenti sociali).

Una platea attenta, un po’ in soggezione in un tempio del teatro drammatico, che concede applausi misurati e si mostra un po’ più generosa solo con gli interventi ‘tecnici’, che inframezzano quelli ordinistici.

Antonio Gaudioso (Cittadinanzattiva) lancia la proposta provocatoria dell’hashtag #aiutiamoliacasaloro 

Ketty Vaccaro del Censis presenta i dati statistici, sottolineando come questi registrino grandi differenze tra le Regioni a cominciare dal distacco nell’aspettativa di vita (oltre due anni e mezzo di differenza tra Trentino Alto Adige e Campania).

Federico Spandonaro (“Crea Sanità” di Tor Vergata) sottolinea la necessità di avere strumenti (tariffe, Lea aggiornati, requisiti minimi) che controbilancino le autonomie regionali.

Antonio Gaudioso (Cittadinanzattiva), dopo aver presentato i numeri che mostrano come spesso i cittadini, – soprattutto del Sud – siano costretti a spostarsi per ottenere i servizi sanitari, lancia la proposta provocatoria di un hashtag che riecheggia, in chiave ben diversa, quello già utilizzato da altri, #aiutiamoliacasaloro.

 

POLITICA CERCASI

Quello che sembra mancare per tutta la mattinata è proprio la presenza di un’interlocuzione con il mondo politico: assente la ministra della Salute, gli unici politici presenti in sala (ma quasi invisibili) sono Sergio Venturi, assessore alla Sanità della Regione Emilia-Romagna, e la senatrice Paola Binetti.

Poi, sulle conclusioni, compare Pierpaolo Sileri e prende diversi impegni: sostegno ai contenuti del Manifesto approvato dagli Ordini delle professioni sanitarie, apertura di un Tavolo di confronto permanente e un intervento che acceleri il rinnovo dei contratti in sanità.

La sala gli tributa un caloroso applauso.

(Ea)