Lettere al Presidente: quando non conviene farsi restituire i contributi
Ho compiuto 61 anni ad ottobre 2017. Mi sono laureata nel 1982 e specializzata nel 1986. Ho riscattato i dieci anni versando i contributi relativi. Ho lavorato come guardia medica e come specialista ambulatoriale tra il 1987 e il 1988.
Per questi anni ho chiesto all’Enpam la restituzione delle somme versate. Successivamente dall’89 sono stata assunta in ospedale a tempo indeterminato. Attualmente, secondo il resoconto dell’Inps, ho maturato 38 anni di contribuzione.
Se volessi chiedere la pensione anticipata potrei ricongiungere quei 25 mesi circa per i quali non risultano contributi versati? Potrebbe essere conveniente, dato che raggiungerei 18 anni di contribuzione al dicembre 1995? In alternativa la richiesta di cumulo gratuito comporta una notevole riduzione dell’importo di pensione ?
Angiolina Milia, Sassari
Gentile collega,
poiché a suo tempo su tua richiesta l’Enpam ti ha restituito i contributi previdenziali per gli incarichi di guardia medica e di specialista ambulatoriale, non è possibile ora per te ricongiungerli all’Inps.
L’unico modo per farlo è riversarli di nuovo all’Enpam, per ripristinare una posizione previdenziale a tutti gli effetti, e poi chiedere la ricongiunzione di quegli anni all’Inps. Si tratta di due operazioni che hanno un costo, valutarne la convenienza alla luce della possibilità di maturare il calcolo retributivo dell’assegno spetta unicamente a te.
Tieni presente che per guadagnare anzianità contributiva utile per la pensione anticipata puoi comunque cumulare la contribuzione di Quota A dell’Enpam per il periodo che non è coincidente con la tua posizione in Inps. In questo modo potresti anticipare il pensionamento senza spendere alcunché. Tuttavia finora l’Inps non ha mai accettato di considerare la Quota A come utile per il diritto al calcolo retributivo secondo le sue regole.
Alberto Oliveti
Presidente Fondazione Enpam
