SANITA’: SNAMI SU CERTIFICATI MALATTIA, SUBITO POLO UNICO MEDICINA FISCALE 

(AdnKronos Salute) – “Il nostro sindacato ha sempre sostenuto in tutte le sedi istituzionali la necessità di creare il Polo unico della Medicina fiscale facente capo all’Inps. Oggi rinvitiamo l’Istituto a tornare indietro dopo che ha ‘affamato’  allo

scorso anno gli oltre 1000 medici fiscali già in servizio, adottando una ‘spending review’ di tagli selvaggi”. Ad affermarlo in una nota è Edoardo De Pau, responsabile nazionale del settore medicina fiscale dello Snami.

“Adesso – prosegue De Pau – l’Inps dichiara pubblicamente di essere pronto ad assumere i controlli sulle malattie degli statali attualmente affidati alle Asl, con una spesa pari alla metà di quella impiegata dalle strutture sanitarie, cioè 35 milioni di euro anziché gli attuali 70, e di fatto – osserva De Pau – appoggia la costituzione del ‘Polo unico della Medicina fiscale’ che invece la Politica ha rifiutato nonostante gli emendamenti presentati alla legge di
stabilità 2015”.

Lo Snami ribadisce la lotta per un comparto dei medici fiscali “efficienti e ben retribuiti, da anni sosteniamo che almeno i primi tre giorni di malattia si devono autocertificare, come succede in diversi paesi europei”. Infine, conclude il sindacato “esistono delle patologie non obiettivabili per cui il certificato medico di malattia si basa sostanzialmente sulla conoscenza del paziente e sulle sue dichiarazioni che potrebbero anche non essere vere”.

(Com-Frm/Adnkronos Salute) 07-GEN-15 11:18