Enpam: in ‘Assemblea nazionale’ anche eletti da contribuenti. Nuovo Statuto Ente previdenza medici, membri Cda da 27 a 17
(ANSA) – Il Consiglio nazionale dell’Enpam cambiera’ nome diventando “Assemblea nazionale”, e ne faranno parte “non soltanto i presidenti, o i delegati degli Ordini provinciali, ma anche i rappresentanti eletti dai contribuenti e da altri designati dalle Commissioni dell’Albo odontoiatri”.
Ed i vertici si mettono a dieta, giacche’ si riduce il numero dei consiglieri di amministrazione da 27 a 17, si abolisce del comitato esecutivo, con conseguenti “risparmi per centinaia di migliaia di euro”, e si stimola la rappresentanza in base alla parita’ di genere.
Sono alcune novita’ che emergono dal testo del nuovo Statuto della Fondazione, istituto previdenziale di medici ed odontoiatri, che ha varato le modifiche apportate sulla base delle indicazioni ricevute dai ministeri vigilanti.
Un’altra novita’ votata riguarda il Codice etico gia’ in uso che diventa “il termine di paragone per individuare gli standard di moralita’ e indipendenza richiesti ai consiglieri di amministrazione”.
Confermate, poi, le funzioni consultive dei Comitati consultivi ed il limite di due mandati per gli incarichi elettivi, con un’ulteriore restrizione: nel computo entrera’, infatti, anche il mandato in corso al momento dell’entrata in vigore del nuovo Statuto, se espletato per intero.
Frutto di tre anni di lavoro della Commissione paritetica Enpam-Fnomceo, del Consiglio di amministrazione dell’Enpam, delle Consulte, del Consiglio nazionale della Fondazione e del confronto con le organizzazioni sindacali di categoria, il documento, si legge in una nota, verra’ ora inviato di nuovo ai dicasteri vigilanti ed entrera’ in vigore dopo la loro approvazione definitiva.
Tra le novita’ di maggior rilievo, come gia’ evidenziato, la riduzione del numero dei consiglieri di amministrazione da 27 a 17 e la cancellazione del comitato esecutivo. Prevista anche l’istituzionalizzazione della componente odontoiatrica in seno agli organi della Fondazione, mentre una norma finalizzata al perseguimento dell’equilibrio di genere imporra’ che almeno il 20% dei candidati alle varie cariche appartenga al sesso meno rappresentato.
