L’inchiesta romana in corso e la Fondazione

logo blu1980x1020okUn giornale romano in questi giorni ha scritto di presunte tangenti versate da un imprenditore edile a un assessore della Regione Lazio (ora deputato del Pd). Nella notizia viene anche chiamata in causa l’Enpam in qualità di proprietaria di due immobili al centro delle indagini.

In premessa va detto che gli edifici sono in realtà di proprietà di un fondo immobiliare gestito da una Sgr autonoma e vigilata da Banca d’Italia e Consob. Anche se la Fondazione Enpam detiene il 100% delle quote, gli investimenti vengono decisi dal Fondo sulla base di perizie di esperti indipendenti.

Per quanto ci riguarda, i risparmi dei medici e dei dentisti sono sacri e l’Enpam è pronta ad agire in ogni sede se venissero accertati danni agli interessi degli iscritti. In ogni caso abbiamo grande fiducia nella giustizia e contiamo in una rapida conclusione di questa vicenda.

Nel dettaglio, quel Fondo, acquistò gli immobili nel 2009 dopo che questi erano stati ristrutturati e dati in affitto alla Regione Lazio. Ci risulta che a fronte di 117 milioni di euro complessivamente spesi, gli immobili abbiano già fruttato al Fondo 34 milioni di euro di affitti.

Secondo l’articolo, l’inchiesta della magistratura riguarda anche l’ex presidente della Fondazione e l’ex direttore del patrimonio immobiliare Enpam.

La Sgr IdeaFimit aveva già commentato la vicenda nel 2012 (leggi il comunicato) definendo le transazioni immobiliari come effettuate “nel più rigoroso rispetto di termini e procedure di cui IDeA FIMIT è dotata e soggette al vaglio delle Funzioni e degli Organi di Controllo”.

Alberto Oliveti

Ps: chi volesse avere maggiori dettagli sugli immobili in questione (via del Serafico 107 e 121, Roma) può consultare il rendiconto semestrale del Fondo Ippocrate che, come di consueto, per trasparenza pubblichiamo sul sito dell’Enpam (https://www.enpam.it/la-fondazione/bilancio/fondi-immobiliari).