Test di specializzazione annullati, migliaia di medici indignati in un film dalla trama surreale

FIMMGNOTIZIE – Come in un film dalla trama surreale, l’imponderabile è accaduto e si è materializzato nel pomeriggio di sabato 1 Novembre.

Il MIUR annuncia con un comunicato sul proprio sito che, per un errore di codifica dei rispettivi file, sono state invertite le prove di Area Clinica e di Area Servizi appartenenti al concorso per l’accesso alle Scuole di Specializzazione medica universitaria e che i Medici che le hanno sostenute dovranno ripetere le prove in questione il 7 novembre nelle stesse sedi.

Parrebbe dunque un errore umano essere alla base di questo scambio di prove che ha provocato un terremoto nel consorzio inter-universitario responsabile dell’organizzazione del test, il Cineca, il cui Presidente Ferrari ha annunciato le dimissioni, che diverranno effettive al termine dell’espletamento di tutte le procedure concorsuali.
Dal canto suo il Ministro dell’Istruzione Giannini si è detta dispiaciuta dell’accaduto, ritenendolo una ferita grave, ribadendo che chi ha sbagliato deve assumersi le dovute responsabilità, cercando di alleggerire dunque la posizione del suo Dicastero.
Sono 8.319 i candidati che hanno sostenuto le prove di tutte e due le Aree, 2.125 hanno affrontato esclusivamente l’Area Medica e 798 solo quella dei Servizi Clinici.
Immediata la reazione indignata ed incredula di migliaia  di colleghi sul web, specialmente sui social, al momento della pubblicazione del comunicato ministeriale.
Tra di loro molti medici abilitati da oltre un anno, che attendevano un concorso la cui realizzazione si è trascinata per mesi e che finalmente era divenuto su base nazionale, debellando in un colpo solo i baronismi e i favoritismi locali che in molte realtà contraddistinguevano l’accesso alle Scuole.
Le polemiche dei giorni passati riguardanti postazioni PC troppo vicine tra loro o l’eccessiva presenza di quiz su materie di carattere pre-clinico, sono state letteralmente sotterrate da quelle sull’annullamento delle prove, che costringerà più di 11000 Colleghi a ripresentarsi nelle stesse sedi, per qualcuno lontane anche centinaia di chilometri da casa (il Cineca, nello scusarsi, si è offerto di rimborsare le ulteriori spese sostenute per il viaggio).
Numerose le azioni e i ricorsi prospettati dai Medici interessati, alcuni dei quali hanno proposto persino che le borse vengano assegnate a tutti i 12000 partecipanti, soluzione questa che sarebbe uno schiaffo alla meritocrazia di cui questo concorso doveva essere garante, oltre che la tomba definitiva dell’occupazione medica futura, in quanto vedrebbe fra 4 anni migliaia di neo-specializzati inoccupati, in un clima crisi economica e di già carente programmazione futura in ambito di professione medica.
Resta inoltre da chiedersi come talune iniziative volte ad organizzare il Concorso per l’accesso al Corso di Medicina Generale con le stesse modalità di quello di Specializzazione,  possano, dopo gli ultimi avvenimenti, essere sostenibili, alla luce delle già forti perplessità sull’organizzazione universitaria e su base nazionale di un concorso che forma medici del territorio.
Saverio Cramarossa
Tratto da FIMMGNOTIZIE – (Leggi tutto)