UNIVERSITA’: ORDINE MEDICI PADOVA, ANNULLAMENTO TEST DISASTRO ORGANIZZATIVO. “gravi falle nelle procedure, ministro Giannini riferisca in parlamento”
(AdnKronos) – ”L’annullamento e la ripetizione delle prove previste da un decreto del ministro del Miur Stefania Giannini rappresentano un estremo tentativo di rimediare a un disastro organizzativo che evidenzia gravi falle nelle procedure, in palese contrasto con le norme di rigore e trasparenza. L’inescusabile errore si riflette sull’immagine pubblica di tutti i medici in relazione alla qualità richiesta nel percorso formativo, cui dovrebbe essere assicurata una selezione priva di errori, trasparente e rispettosa degli sforzi sostenuti dai candidati per l’accesso alla formazione post-laurea”.
Così il dottor Maurizio Benato, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Padova (il più grande del Veneto con oltre 7mila iscritti), sull’espletamento del bando di concorso nazionale per l’accesso alle Scuole di Specializzazione medico – chirurgiche, a seguito del grave errore nella somministrazione delle prove scritte del 29 e 31 ottobre che hanno coinvolto 12.168 candidati.
Di questi, 11.242 saranno costretti a ripetere i test il 7 novembre prossimo.
”Le funzioni di garanzia della qualità professionale esercitate statutariamente dall’Ordine sono condizionate – ricorda il dottor Benato – dagli aspetti che appartengono all’area organizzativo-gestionale di tutti i processi che assicurano serietà, competenza, trasparenza nell’accesso alla formazione in generale e alla formazione specifica specialistica compreso l’accesso alla formazione specifica in medicina generale.
La fiducia e la stima del cittadino nei confronti del futuro professionista sono fondati sull’acquisizione di prerogative professionali da tradurre, nei vari contesti lavorativi, in servizi di assistenza e cura della persona e della collettività, secondo i principi deontologici che l’Ordine garantisce”.
Considerate le gravi ripercussioni sia economiche che organizzative nonchè i disagi delle migliaia di giovani medici coinvolti, il presidente Maurizio Benato manifesta tutto il proprio disappunto per l’accaduto, esprimendo “una forte preoccupazione per la qualità professionale vanificata da una selezione condotta in palese contrasto con le norme di rigore e viziata nelle procedure. Esprimo altresì la mia solidarietà e vicinanza ai colleghi coinvolti e, richiamando le istituzioni preposte a considerare con opportuna attenzione la criticità delle problematiche presentate, chiedo che il ministro si esprima direttamente in Parlamento, al fine di fornire i dovuti chiarimenti”.
L’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Padova si dichiara “pronto a mettere a disposizione le proprie competenze e conoscenze delle realtà professionale per realizzazione degli
interventi auspicati”.
(Dac/AdnKronos) 03-NOV-14 13:11
