UNIVERSITA’: ACOI SU CAOS TEST, FORMAZIONE PASSI DA MIUR A MINISTERO SALUTE

(AdnKronos Salute) – “Il clamoroso fallimento dei test di accesso a Medicina con 5.000 studenti riammessi dal Tar riapre una questione spinosa per la formazione e per l’efficienza dei reparti ospedalieri. Apprezziamo le buone intenzioni del ministro Stefania Giannini, ma non ci sentiamo del tutto rassicurati perché serve un cambiamento radicale, non solo sui test, ma sull’intero sistema formativo”.

Lo afferma Diego Piazza, presidente Acoi (Associazione chirurghi ospedalieri italiani), che, commentando l’annullamento dei test per l’ingresso alle Scuole di specializzazione di Medicina, chiede che la formazione dei medici passi al ministero della Salute.

“Come si può affidare di fatto la programmazione del futuro Servizio sanitario nazionale a chi non riesce ad organizzare neanche un quiz?”, si chiede Piazza. “Siamo disponibili, come società scientifica, a dare il nostro contributo per migliorare il percorso di formazione dei medici. Innanzitutto – aggiunge – bisogna riprogrammare il sistema formativo post-laurea e formare i futuri medici nei luoghi dove si fa formazione sul campo e non solo teoria.

Le attuali Scuole di specializzazione sono fuori dagli standard europei per casistiche operatorie realmente eseguite dagli specializzandi”.

Acoi propone “il passaggio della formazione post laurea dal Miur al ministero della Salute con l’istituzione degli ospedali di formazione in base ai volumi di attività dei singoli ospedali. Volumi che, in base ai dati Agenas, sono nettamente superiori nei reparti ospedalieri rispetto alle università. Come si forma un medico senza il rispetto degli standard europei di volumi di attività? E’ questo il vero problema, al di là dei test”.

(Com-Ram/AdnKronos Salute) 03-NOV-14 10:21