Veneto, Crisarà (Fimmg): ambulatori h 24, tutto fermo

FIMMNOTIZIE – Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha dichiarato ieri che per procedere con l’attivazione delle previste 164 «Medicine di gruppo» (almeno 3 per ognuno dei 53 Distretti veneti) bisogna prima vedere cosa prevede la legge di stabilità. “Abbiamo firmato un protocollo con i medici – dice il presidente – siamo d’accordo su tutto, ma partiremo non appena avremo la certezza finanziaria, visto che dobbiamo tirare fuori 180 milioni (all’anno, per un triennio, ndr)”. Delusa la Fimmg.

“Dopo la firma dell’accordo di aprile, con relativo contratto di esercizio, la giunta Zaia avrebbe dovuto approvare una delibera che stabilisse tempi e impegno finanziario – ha detto il vicesegretario regionale Domenico Crisarà – E invece si è fermato tutto. Gli ultimi contatti risalgono ad agosto, poi c’è stata una bozza di delibera legata però al presunto aumento del Fondo sanitario nazionale 2017, e quindi anche della quota da assegnare al Veneto. Condizione inderogabile per l’avvio dell’operazione.
Eppure – aggiunge Crisarà – la Regione ha sempre detto di avere i soldi per sostenere la riforma, noi avevamo chiesto di specificare in delibera le voci dalle quali prenderli, però nulla di tutto ciò è stato fatto. Zaia non ha mai dato seguito nemmeno agli incontri fissati prima per settembre e poi per metà ottobre e intanto sono state bloccate non solo le Medicine di gruppo integrate, ma anche quelle semplici.
Ovvero gli ambulatori aperti 8/10 ore con i medici di base e già finanziati: le Usl hanno ricevuto il denaro per aprirli, probabilmente resterà nei loro bilanci”.
Fonte Corriere del Veneto
Tratto da FIMMGNOTIZIE – (Leggi tutto)