Cassa ragionieri, con sentenza a giovani pensioni da fame Presidente Pagliuca,piuttosto porto chiavi a ministeri vigilanti
(ANSA) – ROMA, 10 SET – ”Piuttosto che diminuire ulteriormente le pensioni da fame ai giovani professionisti porto le chiavi della Cassa ai ministeri vigilanti, trasferendo l’intero onere sulle casse pubbliche”.
Luigi Pagliuca presidente della Cassa di previdenza dei ragionieri, delinea, con tono di provocazione, la prospettiva di un ‘commissariamento’ cui potrebbe andare incontro l’ente (30mila iscritti) alla luce della sentenza con cui a luglio scorso la Corte di Cassazione ha reso vana la clausola di salvaguardia contenuta nella legge di Stabilita’ 2014, validando di fatto il diritto a percepire la pensione maturata con il sistema retributivo e annullando la possibilita’ per gli enti di ricalcolare le prestazioni al fine del riequilibrio del sistema.
La sentenza della Suprema Corte ”e’ stata un fulmine a ciel sereno, cosi’ non si pensa ai giovani. Da una parte ci sono pensioni da 3.500 euro contro le altre da 800 euro, a parita’ di reddito.
Fino a che punto posso chiedere ai giovani colleghi l’equita’ di questi accordi?” si chiede Pagliuca a margine di un convegno sul futuro delle Casse professionali. ”Il ‘pro rata’ – conclude – e’ stato annullato, ma la sostenibilita’ delle Casse previdenziali non puo’ essere stabilita per mezzo di sentenze, quando i soldi non ci sono”.
Se la sentenza trovasse conferma negli altri pronunciamenti attesi dalla Suprema Corte, la Cassa dei ragionieri calcola di dover pagare 200 milioni di euro di arretrati.(ANSA).
BRB 10-SET-14 15:24
