(ER) SANITÀ BOLOGNA. ALLONTANAMENTO PAZIENTI, CIMO DAL GIUDICE ‘PROCEDURA DÀ TUTTA LA RESPONSABILITÀ AI MEDICI, È ILLEGITIMO” 

(DIRE) Bologna, 31 lug. – La Confederazione italiana medici ospedalieri (Cimo) di Bologna fa ricorso al giudice del lavoro, perche’ se un paziente si allontana dal reparto d’ospedale senza autorizzazione, la responsabilita’ non puo’ essere solo dei medici in servizio.

Cosa che, invece, e’ prevista dalla procedura interaziendale delle aziende sanitarie di Bologna e che e’ considerata “illegittima nei contenuti ed antisindacale nei metodi con cui e stata approntata” da Cimo-Asmd.

La decisione delle aziende sanitarie nasce dopo il caso di Gino Bragaglia, l’anziano che si allontano’ dalla sua stanza del Sant’Orsola e fu trovato morto sulle scale.

Ma la procedura, si legge in una nota della Cimo, “invece di promuovere azioni che impediscano tali spiacevoli avvenimenti, pone in capo ai soli medici di servizio le responsabilita’” e si danno loro “funzioni di custodia che non rientrano nel loro lavoro di diagnosi e cura”, e non sono nemmeno previste dal contratto collettivo nazionale o dalla deontologia medica.

Cimo ricorda di aver gia’ segnalato “queste criticita’ ai tavoli sindacali con le aziende sanitarie, senza ricevere risposte adeguate”.

Per questo “si e’ vista costretta a ricorrere alle vie legali per far valere le ragioni dei medici, gia’ sovraccarichi di responsabilita’ e in grave sofferenza di organici”, conclude la nota.

 (Com/Asa/ Dire) 16:53 31-07-14