Previdenza: Enpam, approvata la riforma dello Statuto. Cassa medici taglia costi, snellisce Cda e punta a parita’ genere

(ANSA) – Snellito il consiglio di amministrazione, tagliati i costi, i contribuenti eleggeranno propri rappresentanti nel parlamentino dell’ente di previdenza: sono alcune delle novita’ previste dal nuovo Statuto della Fondazione Enpam approvato questo fine settimana.

Il testo riduce il numero dei componenti del Cda da 27 a un massimo di 17. Del Consiglio nazionale (il parlamentino della Fondazione), invece, non faranno piu’ parte solamente i presidenti degli Ordini provinciali dei medici e dei dentisti ma anche rappresentanti eletti direttamente dai contribuenti.

Prevista anche un’autonoma rappresentanza della professione odontoiatrica. Lo Statuto fissa inoltre l’obiettivo dell’equilibrio di genere e, per cominciare, impone che almeno il 20 per cento dei candidati appartenga al sesso meno rappresentato.

Nel Consiglio nazionale, inoltre, ci saranno osservatori dei giovani e dei pensionati.
Il nuovo assetto istituzionale, che prevede anche l’abolizione del Comitato esecutivo, comportera’ una significativa riduzione delle spese per gli organi collegiali.
“Con la modifica dello Statuto abbiamo portato a compimento tutte le riforme che ci eravamo proposti per il mandato 2010-2015 – spiega il presidente della Fondazione Enpam Alberto Oliveti – Questo percorso ci rende orgogliosi: nel 2011 abbiamo cominciato riformando il modello di gestione del patrimonio, mettendolo in sicurezza.

Nel 2012 abbiamo varato la riforma della previdenza, che ha dato 50 anni di sostenibilita’ al nostro sistema”.
Il nuovo testo statutario si occupa anche della gestione economica, esplicitando il principio della prudenza e stabilendo che gli investimenti siano fatti secondo modelli procedurali.

Lo Statuto, inoltre, elenca in maniera piu’ dettagliata le forme di investimento ammesse e riduce la discrezionalita’ del Consiglio di amministrazione.
Novita’ riguardano anche i requisiti di moralita’ e l’accesso alle informazioni: saranno ineleggibili non piu’ solo i condannati in via definitiva ma anche chi patteggia per reati economici, contro la fede pubblica o contro la pubblica amministrazione. Prevista infine l’adozione di un Codice della trasparenza.

Lo Statuto entrera’ in vigore dopo il via libera dei ministeri vigilanti. (ANSA).

BRB-COM 28-GIU-14 16:37