PREVIDENZA: LO STUDIO, 211.103 MLN EURO SPESA PENSIONI NEL 2012
Roma, 24 giu. (Adnkronos/Labitalia) – Nel 2012 la spesa pensionistica complessiva (al netto della quota gias pari a 31,766 miliardi di euro) ha raggiunto l’importo di 211.103 milioni di euro, con uno incremento del 3,3%, sull’anno precedente e del 6,2% sul 2010.
E’ quanto emerge da ‘Il bilancio del sistema previdenziale italiano. Andamenti finanziari e demografici delle pensioni e dell’assistenza’, presentato oggi a Roma dall’ex Nucleo di valutazione della spesa previdenziale (Nusvap). Si tratta dell’ideale continuazione delle pubblicazioni realizzate dal Nucleo, costituito dalla legge 335 del 1995 e cessato nel giugno del 2012.
”Il Rapporto era l’unico documento -si legge in una nota- in grado di dare una visione d’insieme del complesso sistema previdenziale italiano. Per colmare questo vuoto e per fornire una serie di informazioni non più disponibili in forma aggregata i componenti del Comitato tecnico scientifico di Itinerari previdenziali hanno redatto il nuovo Rapporto, con il contributo di soggetti privati”.
L’ammontare delle entrate contributive ha raggiunto l’importo di 190.404 milioni di euro, in lieve crescita (+1,3%) rispetto al 2011, e +2,5% rispetto al 2010; a differenza della spesa, le entrate contributive, nonostante l’apporto delle gestioni assistenziali, sono state inferiori all’inflazione di periodo.
Il saldo tra entrate e uscite è negativo e il disavanzo complessivo di gestione ha raggiunto nel 2011 i 16.328 milioni (con un incremento del 25,8% rispetto al disavanzo di 12.968 milioni di euro del 2010) e nel 2012 un disavanzo di 20.700 milioni (+26,8% circa rispetto al 2011). In assenza dei rilevanti attivi dei saldi della gestione lavoratori parasubordinati (+6.466 nel 2011 e +7.083 nel 2012) e delle gestioni delle casse dei liberi
professionisti (+3.096 nel 2011 e +3.182 nel 2012) il disavanzo complessivo di sistema tra entrate e uscite sarebbe notevolmente peggiorato passando per il 2011 dai 16,33 miliardi a 25,89 miliardi e per il 2012 dai 20,70 miliardi a 30,97 miliardi di euro.
Le gestioni che concorrono maggiormente alla formazione del deficit sono: la gestione dei dipendenti pubblici (ex Inpdap) che nel 2012 ha evidenziato un disavanzo di 23,76 miliardi di euro; la gestione ex Ferrovie dello Stato con un disavanzo di 4.167,6 milioni; la gestione Cdcm, cioè i lavoratori agricoli autonomi, che per la sola
parte pensionistica, pesa sulla collettività per circa 6 miliardi di euro ogni anno, la gestione degli artigiani con un disavanzo pari a 3.203,8 milioni di euro.
Ci sono, inoltre, i cosiddetti Fondi speciali confluiti con contabilità separate nel Fondo pensione lavoratori dipendenti che pur rappresentando meno del 2% del totale dei lavoratori iscritti al fondo stesso (che pesa per circa il 60% dell’intero sistema pensionistico), sono responsabili dell’intero disavanzo.
Per il 2012, si legge sempre nel Rapporto Nuvasp, il Casellario centrale pensionati evidenzia 23.431.000 pensioni in pagamento di cui 18.136.700 Ivs (invalidità-vecchiaia-superstiti), 3.869.133 assistenziali e 827.000
pensioni indennitarie Inail e circa 600.000 pensioni integrative di una pluralità di enti di medie e piccole dimensioni (banche, consorzi di bonifica, ex fondi interni a enti pubblici, ecc). I pensionati sono, invece, 16.561.600 per cui ogni pensionato percepisce 1,4 prestazioni; l’importo medio annuale passa così da 11.563 euro a 16.369 euro. E’ quindi in pagamento 1 prestazione previdenziale ogni 2,526 abitanti (in pratica circa 1 per ogni famiglia).
Tra le prestazioni Ivs sono presenti 3.726.783 pensioni con ‘integrazione al minimo’; l’importo dell’integrazione è a totale carico delle gestioni previdenziali e concorre, assieme alle contribuzioni figurative, al deficit complessivo.
Al numero delle pensioni in pagamento vanno aggiunte 2.463.580 assegni relativi alla cosiddetta quattordicesima, 1.563.027 assegni relativi alle maggiorazioni sociali e 859.733 assegni relativi agli importi aggiuntivi alla pensione, per un importo complessivo di 2,67 miliardi di euro. Queste erogazioni non sono sommabili perché ad ogni prestazione pensionistica possono essere associate più prestazioni assistenziali.
(16:00(Lab/Col/Adnkronos) 24-GIU-14 16:00
