EUTANASIA: TROILO (ASS.COSCIONI), MEDICI CHE HANNO AIUTATO MALATI LO DICANO. ‘POSSONO FARE PRESSIONE SUL PARLAMENTO AFFINCHE’ DISCUTA PROPOSTA DI LEGGE
(Adnkronos Salute) – Un appello “ai tanti medici che compiono, per pietà e coraggio, l’eutanasia clandestina”, a “uscire allo scoperto. Costringano il Parlamento a discutere di come si muore in Italia e ad esaminare la proposta di legge della nostra Associazione sulla eutanasia, ed anche il premier Renzi a rispondere al nostro appello”.
L’invito arriva da Carlo Troilo, consigliere generale dell’Associazione Coscioni. “L’associazione Exit – aggiunge – ci dice che raddoppiano gli italiani che si iscrivono alla associazione per poter andare a morire in Svizzera. La politica ci aiuti ad evitare questo ‘turismo eutanasico’”. “Dopo aver denunciato per anni i 20 mila casi di eutanasia
clandestina che si registrano in Italia – prosegue Troilo in una nota – finalmente vedo incrinarsi il muro di silenzio e di omertà eretto davanti a questo fenomeno.
Due medici, uno del Policlinico Gemelli, Mauro Sabatelli, l’altro del policlinico Umberto I, Giuseppe Maria Saba, confessano di aiutare da sempre i loro malati più gravi a trovare una morte degna. Preferiscono parlare – conclude – di desistenza terapeutica: lo fanno in buona fede ed anche perché parlando di eutanasia rischierebbero anni di carcere”.
(Com-Frm/Adnkronos Salute) 17-GIU-14 13:42
