Gen.C.A. Borrini: intensificare sinergia tra Celio-Regione Lazio “L’esercito presente nel Paese anche come sanità”
La collaborazione tra il sistema sanitario regionale del Lazio e il Celio, annunciata oggi “deve essere sempre più strutturata”, ha proseguito il generale sottolineando che l’obiettivo è”intensificare questa sinergia tra Celio e Regione Lazio”.
“Ci fa piacere che i cittadini acquisiscano la consapevolezza dell’esercito come una risorsa del Paese”, ha proseguito il Sottocapo di Stato Maggiore dell’Esercito. “Speriamo che l’esercito possa intervenire a sostegno di iniziative favorevoli:noi siamo presenti e questa deve essere una garanzia del cittadino”.
Il Policlinico Militare di Roma “Celio” è l’organo dì ricovero e cura della Sanità Militare, ai suo interno si privilegia lo sviluppo delle branche dì maggiore interesse della medicina militare, inoltre, medici e infermieri sì preparano ogni giorno a operare nelle strutture sanitarie militari presenti nelle attività operative e addestrative in Italia e all’estero.
A partire dal primo intervento nella città di Beirut nel 1982, Ufficiali medici e Sottufficiali infermieri dei “Celio” sono stati periodicamente impiegati per fornire assistenza nelle missioni internazionali in cui hanno operato le Forze Armate Italiane. Personale sanitario del “Celio” è stato infatti schierato in Kurdistan nel 1991, in Somalia nel 1993, in Mozambico nel 1994, in Bosnia e in Albania nel 1996, in Kosovo nel 1999, in Macedonia nel 2000, in Iraq dal 2003 al 2006, nel Ciad nel 2008 ad Haiti in occasione del terremoto nel 2010. Negli anni, i tredici dipartimenti di cui è costituito il “Ceno”, oltre a distaccare personale in operazioni hanno collaborato dal punto di vista tecnico scientifico con le Università di Roma e con gli altri ospedali della Capitale.
Il nosocomio militare è inserito nel circuito dell’emergenza sangue a Roma ed è intervenuto, in talune situazioni di sovraffollamento delle strutture pubbliche, per curare i cittadini romani.
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