CARCERI: MEDICI PENITENZIARI, ALLARME TUBERCOLOSI, HIV ED EPATITI
(Adnkronos Salute) – Dai risultati delle ricerche che i dirigenti Simspe stanno presentando, e’ emerso che l’incidenza della Tbc in carcere e’ maggiore dalle 25 alle 40 volte rispetto alla prevalenza che ha nella popolazione generale; discorso simile per l’Hiv (10 volte) e le epatiti. Sergio Babudieri, presidente dellaSimspe, ha sottolineato come nella popolazione carceraria, tra il 30%e il 40% delle persone abbiano l’epatite C, mentre l’epatite B attivasi attesta intorno al 7%.
L’infezione della tubercolosi invece, superail 50% nei detenuti stranieri.
“Questi numeri dovrebbero essere raccolti dallo Stato – evidenzia Babudieri – serve un Osservatorio nazionale di studi sulla sanita’ in carcere. Uno degli scopi delcongresso – continua il presidente Simspe – e’ proprio quello diiniziare a ragionare sulla creazione di Raccomandazioni che possanopoi essere presentate all’interno di un documento ufficiale econsegnate alle Istituzioni. Alcuni gruppi di lavoro si stanno gia’attivando su questo”.
La Simspe puo’ avvalersi dei contributi di altre associazioni,come la Societa’ italiana di malattie infettive e tropicali (Simit),co-patrocinante dell’iniziativa. Elemento di raccordo tra le due entita’ e’ Roberto Monarca, direttore scientifico e coordinatore dei corsi di formazione nella Simspe, e coordinatore Simit per gli studi sulle malattie infettive in carcere.
“Il prossimo convegno di Torino -spiega Monarca – servira’ per fare il punto sulle principali problematiche del carcere, dalle malattie infettive alle questioni psichiatriche, passando per le numerose patologie che interessano questa realta’”.
(Stg/Col/Adnkronos)20-MAG-14 13:47
