EUROPEE: MEDICI ISDE, AMBIENTE E SALUTE FUORI DA PROGRAMMI PARTITI
Roma, 13 mag. (Adnkronos Salute) – Riportare la centralità del binomio ambiente-salute al centro del modello di sviluppo e del dibattito politico in vista delle imminenti elezioni europee affinché non ci siano più tragedie come quella della Terra dei fuochi, dell’acqua potabile contaminata dall’arsenico nei comuni della zona del Viterbese o dei gravi rischi per la salute dei lavoratori impegnati in siti industriali a rischio.
E’ l’impegno lanciato oggi a Roma dall’Associazione medici per l’ambiente-Isde Italia per presentare il documento: ‘Ambiente e salute per l’Europa dei diritti umani. Una riflessione complessa e un programma d’azione proposti in occasione delle elezioni europee 2014’.
“C’è una lacuna sui temi dell’ecologia e dei rischi per la salute nei programmi dei partiti che si presentano alle elezioni europee – spiega all’Adnkronos Salute il professor Roberto Ronchetti, presidente Isde Roma – nessun parla delle conseguenze o dei pericoli che stiamo vivendo indotti dall’inquinamento ambientale perpretato negli anni. Oggi c’è bisogno di un ripensamento del concetto di responsabilità sociale.
Un nuovo impegno sull’ecologia deve essere un imperativo che parte dal basso.
L’Isde – sottolinea Ronchetti – è un’associazione apartitica che si batte per diffondere intorno ad ogni decisione e progetto ad alto impatto ambientale, la più rigorosa ed obiettiva informazione scientifica, così da promuovere l’attiva partecipazione dei cittadini”.
Il documento nasce dalla consapevolezza che l’ambiente nella sua accezione più completa e complessa (comprensiva di stili di vita, condizioni sociali ed economiche) “è un determinante fondamentale per il benessere psicofisico e quindi per la salute delle persone e delle popolazioni. La considerazione e la valutazione del rapporto ambiente e salute – avvertono gli esperti dell’Isde – dovrà pertanto rivestire un ruolo centrale in ogni intervento legislativo, programmatico e d’indirizzo anche del prossimo Parlamento Europeo.
Il documento, suddiviso in aree tematiche (aria, acqua, energia, gestione dei rifiuti, pratiche agricole, ambienti di lavoro, campi elettromagnetici, mobilità), indica gli interventi più appropriati per una concreta tutela del diritto alla salute delle popolazioni e per la difesa dell’ambiente.In particolare sulla prevenzione primaria l’Isde chiede al Parlamento europeo di “garantire un’informazione corretta e completa sui rischi sanitari derivanti dal degrado ambientale – riporta il documento – anche connesso alla realizzazione di infrastrutture e grandi opere nonché dalle pratiche bio-mediche”.
Infine i medici per l’ambiente chiedono “che sia data priorità e sostegno alla ricerca biomedica indipendente, destinando ad essa parte delle risorse economiche attualmente impiegate per le spese militari”.
(Frm/Adnkronos Salute) 12-MAG-14 15:32
