Un medico all’equatore
Il ministero della Salute dell’Ecuador lancia anche in Italia un piano per reclutare 1.200 professionisti sanitari: stipendi cinque volte sopra la media e condizioni agevolate per attirare i medici migliori
Poco meno diquattromila dollari al mese per un capo dipartimento, 3.500 per uno specialista, 2.800 per un medico di medicina generale esperto, 2.200 per uno con meno di cinque anni d’esercizio della professione. Sono le retribuzioni, nette e comprensive di un viatico per la residenza, previste per il personale sanitario dal piano denominato “Vuelvo para ti” con cui l’Ecuador punta a reclutare 1.200 professionisti della salute (70 per cento medici) da inserire nel proprio servizio sanitario nazionale.
Uno stipendio cinque volte superiore a quello medio di un locale, facilitazioni, permesso di soggiorno,riconoscimento del titolo e iscrizione all’Ordine. La selezione partita a inizio anno si prolungherà sino al mese di giugno ed è rivolta anche ai medici italiani senza limitazioni di età e vincoli linguistici. Anestesisti, fisiatri, radiologi, chirurghi, gastroenterologi, cardiologi, ortopedici, ginecologi sono tra le figure ricercate, ma non mancano le offerte per le altre specializzazioni.
Come indicato dalla nota del ministero della Salute ecuadoregno, quelli offerti inizialmente sono contratti temporanei validi fino al termine dell’anno fiscale e rinnovabili fino a 24 mesi (con possibilità di ulteriore proroga), o incarichi provvisori della durata del concorso di merito preliminari a una candidatura per la nomina definitiva. Il termine ultimo per la presentazione delle domande è fissato a fine giugno, i primi contratti dovrebbero partire entro la fine di quest’anno.
Ad occuparsi della selezione e scrematura dei candidati è l’Amsi, Associazione dei medici stranieri in Italia, che raccoglie le candidature all’indirizzo mail segr.amsi@libero.it. Più di 600 le domande provenienti da medici italiani e stranieri residenti in Italia, dice il fondatore e presidente Foad Aodi. “Nell’ultimo periodo – racconta il medico italopalestinese – l’Amsi è diventato un riferimento. Negli ultimi cinque anni si sono rivolti a noi ben tredici Paesi tra cui Arabia Saudita, Qatar e Algeria”.
E ALL’ENPAM ARRIVANO RICHIESTE DALL’EUROPA
Anestesisti, medici del lavoro, oculisti, radiologi, psichiatri, pediatri, nefrologi, gastroenterologi, pneumologi, ginecologi, medici specialisti in medicina fisica e riabilitazione. Anche dalla vicina Francia continuano a piovere annunci di lavoro che puntano a reclutare medici in Italia con promesse di stipendi fra i 4 e i 5mila euro netti al mese. Gli annunci sono nella sezione dedicata ai concorsi.
(Marco Fantini)
Twitter: @FondazioneEnpam
Tratto da:

Il Giornale della Previdenza dei Medici e degli Odontoiatri n. 3/2014






