Quota A, si studia come ridurla
L’ipotesi è quella di abbassare la contribuzione per gli iscritti con più di 40 anni e dare il via a un programma di assistenza strategica integrata.
La Fondazione Enpam studia la riduzione della Quota A, il contributo minimo obbligatorio dovuto da tutti i medici e gli odontoiatri iscritti all’Albo. La fascia oggetto di possibile riduzione è quella pagata dagli iscritti di età superiore a 40 anni, attualmente pari a circa 1.430 euro l’anno.
La decisione è stata presa l’8 marzo scorso dal Consiglio nazionale, che con una delibera approvata all’unanimità ha deciso che una percentuale di questo contributo in futuro possa essere destinata a finalità di assistenza strategica, anziché a scopo previdenziale.
“Stiamo studiando – ha detto il presidente dell’Enpam, Alberto Oliveti – un progetto che preveda la riduzione della Quota A per gli over 40, nella misura massima consentita affinché non si verifichino saldi totali negativi nel bilancio tecnico della Fondazione. Un progetto che dia al contempo la possibilità di destinare una quota percentuale annua di tale contribuzione al finanziamento di programmi di assistenza cosiddetta strategica. In questo modo proviamo anche a riequilibrare il mix tra destino previdenziale e destino assistenziale”.
I proventi – secondo le ipotesi allo studio – potrebbero servire a finanziare la creazione di un fondo sanitario integrativo che tuteli gli iscritti in caso di grandi interventi chirurgici ed eventi morbosi, e per la long term care.
Inoltre le nuove risorse consentirebbero di istituire mutui agevolati per i giovani, mettere a disposizione leasing per l’acquisto di studi o attrezzature mediche e concedere prestiti d’onore agli studenti dal sesto anno e ai giovani medici.
Il Consiglio di amministrazione sta ora effettuando gli approfondimenti necessari a procedere.
In ogni caso, una percentuale del contributo potrebbe essere destinata alla creazione di un fondo sanitario integrativo, alla long term care e per mettere a disposizione mutui agevolati, leasing e prestiti d’onore per entrare in vigore la misura richiederà, oltre al voto dell’Enpam, quello del Consiglio nazionale della Fnomceo e il nulla osta dei ministeri vigilanti.
Pertanto, considerando i tempi tecnici, è da escludere che la riduzione del contributo di Quota A possa avvenire già nel 2014.
(Marco Fantini)
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