L’impegno dei medici a difesa del diritto alla salute. La nuova campagna dell’OMCeO di Bari
FIMMGNOTIZIE – È on air la nuova campagna – uscita in affissione su poster 6×3 – voluta dall’Ordine dei Medici di Bari per sensibilizzare i cittadini rispetto all’impegno profuso da migliaia di medici nell’esercizio quotidiano della professione e rinsaldare il rapporto di fiducia medico-paziente.
La campagna mostra 4 soggetti diversi che rappresentano altrettanti professionisti – un anestesista, uno psichiatra, un medico di pronto soccorso, un cardiologo. Ognuno è accompagnato da un headline che racconta il loro lavoro, svolto con dedizione, 24 ore al giorno, tra straordinari non retribuiti, carico eccessivo nel numero di pazienti e limiti di un sistema sanitario inefficiente.
L’OMCeO intende così far comprendere ai cittadini che il diritto alla salute – nonostante tutti i problemi della sanità – continua ad essere garantito grazie ai medici, che persistono nonostante mille difficoltà ad esercitare la propria professione con passione e impegno, a vantaggio dei pazienti.
Le politiche sanitarie degli ultimi anni hanno inseguito esclusivamente la stella polare della sostenibilità economica, attraverso tagli che hanno indebolito le strutture sanitarie e danneggiato i cittadini, ma anche leso profondamente l’autonomia e l’indipendenza della professione.
In questa gestione della sanità, in strutture spesso accorpate nonostante le funzioni differenti, prive di mezzi, ormai cronicamente sotto organico, i medici sono stati caricati di responsabilità e ruoli impropri.
Si trovano quindi nella condizione di chi è costretto spesso a negare servizi ai pazienti, perché non è nelle condizioni di poter rispondere ai loro bisogni.
Così il medico diventa agli occhi dei cittadini l’odioso antagonista e non l’alleato che opera in scienza e coscienza per il bene del paziente.
Il rapporto di fiducia, su cui è costruita tutta l’impalcatura della professione medica, si sgretola, lasciando spazio alla diffidenza che si manifesta nell’incremento del numero di cause per malasanità, su cui speculano professionisti di un nascente mercato del contenzioso sanitario.
Medici e cittadini sono invece entrambi vittime delle inefficienze del sistema sanitario. La campagna intende ribadire questa “vicinanza”, questa condivisione di una condizione parallela, raccontando le storie individuali di professionisti della sanità che si dedicano quotidianamente e senza risparmiarsi alla cura dei cittadini, per difendere quel diritto alla salute che è diritto fondamentale, costituzionalmente garantito.
Sottolinea anche come le cause per malasanità intentate contro i medici finiscano nel 98% dei casi con un nulla di fatto, invitando i cittadini a fidarsi di chi ha a cuore la salute dei pazienti, piuttosto che il loro portafogli.
Tratto da FIMMGNOTIZIE – (Leggi tutto)
