SANITA’: L’AVVOCATO SU LINK VACCINO-AUTISMO, IN ARRIVO DECINE DI ESPOSTI
Roma, Non solo Trani. ”Torino, Genova, altre Procure sono pronte a muoversi, viste le decine di esposti in arrivo”.
Non è una previsione astratta quella dell’avvocato Luca Ventaloro, 50 anni, esperto in diritto sanitario minorile, all’indomani dell’indagine aperta a Trani su un possibile legame tra il vaccino trivalente e la sindrome autistica.
Uno studio a Rimini e uno a Roma, Ventaloro ha al suo attivo una quarantina di cause vinte proprio sul legame tra vaccinazioni e varie patologie, sei delle quali negli ultimi anni riguardano l’autismo. ”Questa mattina la mia posta è andata in tilt – dice a Ign, testata online del Gruppo Adnkronos – Un centinaio di mail da parte di colleghi e genitori di bambini che mi avvisavano che stavano andando a depositare esposti in Procura”.
Nessuno stupore davanti al fascicolo, per ora contro ignoti, aperto a Trani. ”Vista la mole di casi del civile, era inevitabile – secondo Ventaloro – che anche la giustizia penale si accorgesse di questa correlazione potenziale tra vaccino e autismo o altre patologie, ormai è diventata un’emergenza nazionale. Abbiamo un caso di autismo ogni 80 nascite, in bambini sani. Nascono con un indice di vitalità (indice di Apgar) altissimo e dopo le vaccinazioni iniziano a stare male. Non possono più negare l’evidenza”, afferma.
Nonostante l’Organizzazione mondiale della sanità ribadisca che dai dati epidemiologici disponibili non esiste alcune legame tra vaccini e autismo, ”negli ultimi due anni la giustizia, soprattutto civile, ha prodotto molte sentenze sulla relazione tra vaccini e autismo o altre patologie – insiste l’avvocato – Sentenze frutto di approfondimenti medici accurati mentre la sanità ufficiale è un po’ più arroccata.
Negano l’evidenza, anche per ragioni di opportunità sociale, non tenendo conto di una emergenza che bisogna valutare meglio. Ma ormai queste cose girano, la gente è stanca perché si gioca sulla loro pelle”.
L’ultima causa vinta da Ventaloro sul danno da vaccinazione riguardante l’autismo risale a novembre 2013, a Pesaro contro il ministero della Salute. Prima c’era stata quella di Busto Arsizio nel 2009, Urbino nel 2011, Rimini nel 2012, Ravenna nel 2012 e Milano nel 2013. ”Un ragazzino di 15 anni, nato con un indice di Apgar molto alto (era 9 su10) – racconta l’avvocato spiegando l’ultima causa – All’inizio tutto bene, come dimostrano filmini e foto.
Dopo la vaccinazione, a un anno e mezzo, cambia tutto: regresso immediato del linguaggio, il bambino entra in una bolla tutta sua, iniziano i gesti ripetuti, diventa un soggetto autistico non più cognitivamente presente. I genitori cominciano l’iter riabilitativo ordinario finché vengono in contatto con altri soggetti danneggiati che avevano già iniziato percorsi legali”. “Iniziano le indagini – prosegue – con esami molto approfonditi, dai quali emerge una stretta correlazione diagnostica tra vaccinazione e malattia.
Un medico legale mette nero su bianco nella perizia il ‘danno da vaccinazione’ e da lì inizia la procedura.
Per un anno circa iniziamo l’iter con il ministero, che nega tutto. A quel punto siamo costretti a rivolgerci al Tribunale e nel giro di otto mesi arriva la sentenza. Si decide un controllo medico che rileva un nesso di causa tra vaccinazione e patologia. E, come previsto dalla legge 210/1992, arriva l’indennizzo”.
(Ign/Adnkronos Salute) 24-MAR-14 17:09
