SALUTE: E’ ‘QUESTIONE DI STILE’, MEDICI IN TOUR IN 30 CITTA’ DI CENTRO E SUD. DAL 5 APRILE AL 15 MAGGIO CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE SIMG-AMD
Milano, 17 mar. (Adnkronos Salute) – Fumi? Il rischio di infarto triplica. Hai la pressione alta o il diabete e non li controlli? Il pericolo raddoppia. Hai il sangue troppo ‘grasso’? La probabilità di un attacco di cuore quadruplica. La salute è una questione di stile, o meglio di stile di vita.
Torna con questo motto ‘Visitiamo la tua città’, la campagna di sensibilizzazione itinerante promossa dai medici di famiglia della Simg (Società italiana medicina generale) e dagli specialisti dell’Amd (Associazione medici diabetologi).
Il tour interesserà quest’anno il Centro e il Sud della Penisola toccando 30 città, 10 in più rispetto alla prima edizione dell’iniziativa lanciata un anno fa. Si comincia il 5 aprile da Cagliari, per terminare il 15 maggio a Empoli (per le tappe e altre informazioni cliccare su www.visitiamolatuacitta.it).
L’obiettivo del progetto, presentato oggi a Milano e sostenuto con il contributo incondizionato di Doc Generici, è diffondere la cultura della prevenzione contro le malattie non trasmissibili (cardiovascolari, respiratorie croniche, diabete, cancro), killer numero uno nel mondo.
Le città ospitanti si trasformeranno in ‘villaggi della salute’, con un’area informativa multimediale con medici a disposizione per tutto il giorno, un truck-ambulatorio dove infermiere offriranno test gratuiti per valutare il rischio cardiovascolare, e un’area bambini dove i più piccoli saranno intrattenuti da un animatore. Anche i giovani medici Simg si metteranno al servizio dei cittadini, e nelle città in cui è presente il circuito di palestre Mps ci sarà anche un istruttore pronto a dispensare consigli e prove gratuite. Infine, il tour è ‘cardioprotetto’ grazie alla collaborazione con Movimento per la salute, che metterà in campo un defibrillatore.
Secondo i dati Istat 2012 – ricordano gli organizzatori della campagna – oltre 3,3 milioni di italiani hanno una diagnosi di diabete (il 5,5% della popolazione, con un +60% negli ultimi 20 anni), ai quali vanno aggiunti i casi di pre-diabete (4% della popolazione adulta) e una percentuale di diabete ‘sommerso’ stimata nel 20-50% rispetto ai casi noti. Un’altra emergenza sono i chili di troppo: il 35,5% degli italiani over 18 è sovrappeso e il 9,9% obeso, e si registra oltre il 20,2% di persone obese o sovrappeso nella fascia 6-17 anni. Cifre che fotografano un problema di salute non sono individuale, ma a volte anche di coppia. Obesità e pre-diabete, infatti, possono diminuire la fertilità maschile.
E poi ci sono i costi economici: secondo il rapporto 2013 dell’International Diabetes Federation, soltanto il diabete assorbe ogni anno 548 miliardi di dollari (l’11% della spesa sanitaria mondiale), di cui oltre 10 miliardi in Italia (su 100 miliardi circa di spesa sanitaria nazionale).
“L’insostenibilità dei costi del diabete – ricorda Claudio Cricelli, presidente Simg – è legata alla tardività degli interventi e alla mancanza di una cultura effettiva basata sulla prevenzione. Basti pensare che la riduzione di 1 punto di HbA1c (emoglobina glicata) abbassa del 14% il rischio di infarto, del 37% di rischio di complicanze microvascolari e del 27% di morti legate al diabete”.
Per tutti, già controllare la dieta è un primo passo. Se una persona obesa perde il 7% del proprio peso, ad esempio, il rischio di diabete crolla di oltre la metà (-60%). Un consumo adeguato di frutta e di verdura riduce il rischio di malattie cardiovascolari, ma anche di tumore al colon-retto. Tra le regole d’oro stop al fumo; piano con sale, grassi e alcol; bene le fibre. Infine, via libera allo sport che oggi gli italiani praticano ancora poco: sempre di meno scendendo dal Nord (il 26,6% fa attività fisica regolare), al Centro (24,5%) e al Sud (16,8%). “Anche in ambito terapeutico è possibile attuare un contenimento dei costi a carico dei privati, attraverso l’impiego di farmaci equivalenti. Un comportamento responsabile da parte di medici e pazienti”, aggiunge Cricelli.
La nuova edizione della campagna nasce da una “stretta sinergia tra diabetologo e medico di famiglia che, grazie ai contatti frequenti e capillari con la popolazione – evidenzia Antonio Ceriello, presidente Amd – hanno un ruolo strategico nella prevenzione delle malattie non trasmissibili, e affinché i molti casi di diabete misconosciuto vengano diagnosticati e indirizzati al diabetologo.
“A seguito delle numerose richieste ricevute da parte delle città del Sud e del Centro Italia abbiamo deciso di replicare l’iniziativa” dell’anno scorso, afferma Gualtiero Pasquarelli, amministratore delegato di Doc Generici. “Il tema della prevenzione e quello dei farmaci equivalenti – conclude – hanno in comune l’obiettivo di contenere la spesa farmaceutica, che ha raggiunto valori al limite della sostenibilità, attraverso l’adozione di corretti stili di vita e la produzione di farmaci equivalenti che consentono ai cittadini di accedere alle terapie ad un prezzo più basso”
(Red-Opa/Adnkronos Salute) 17-MAR-14 15:50
