Risparmi per 1,5 milioni
Perché cambia il sistema della riscossione dei contributi
Un contatto diretto tra l’iscritto e l’Enpam. E minori spese
Addio Equitalia. Con il nuovo sistema, tutti i contributi verranno riscossi direttamente dagli uffici della Fondazione e non più da un agente intermediario.
“Cerchiamo sempre di tenere conto delle segnalazioni che ci arrivano dai nostri iscritti – spiega il direttore della Previdenza Vittorio Pulci –. Con il precedente sistema, nel momento in cui c’era un’inadempienza o un dubbio sulle cartelle, il singolo soggetto aveva difficoltà a interfacciarsi in maniera immediata e chiara con il concessionario della riscossione. Non vi era quel rapporto umano e diretto che l’iscritto è abituato ad avere con l’Enpam”.
A regime, la Fondazione prevede di ricorrere agli agenti della riscossione solo in casi estremi.
“Cerchiamo sempre di tenere conto delle segnalazioni che ci arrivano dai nostri iscritti”
Il cambiamento comporta anche vantaggi economici: “Tra minori spese per gli iscritti e i risparmi per l’Ente, quest’anno si economizzeranno almeno altri 700mila euro”, stima Pulci.
Una cifra che, sommata allo sconto sulle commissioni di riscossione già ottenuta l’anno scorso (si veda il Giornale della Previdenza n. 3/2013), porta il risparmio annuo a 1,5 milioni di euro.
“Tutto questo sta richiedendo uno sforzo organizzativo importante da parte degli uffici sia perché dovranno gestire direttamente più procedure di incasso sia perché proprio quest’anno a livello europeo sono cambiati i meccanismi della domiciliazione bancaria – dice il direttore della Previdenza –.
L’Enpam è fra i primi enti in Italia a partire con il servizio Sdd (Sepa Direct Debit, ndr), che è comune a tutti Paesi appartenenti all’area unica dei pagamenti in euro”.
Tratto da:







