SANITA’: MEDICI FAMIGLIA FIMMG IN STATO D’AGITAZIONE CONTRO REGIONI. MILILLO, GRAVEMENTE INADEMPIENTI SU STIPULA ACN, INERZIA NON GIUSTIFICATA
Roma, 10 feb (Adnkronos Salute) – La Fimmg dichiara lo stato di agitazione dei medici di medicina generale contro la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, per denunciare le gravi inadempienze per il settore. E non esclude il ricorso allo sciopero, se sarà necessario.
In una lettera inviata oggi ai ministri competenti e ai presidenti delle Regioni e delle Province autonome, il segretario nazionale della Federazione dei medici di famiglia, Giacomo Milillo, ha ricordato che “la legge n. 189 del 2012 prevede l’obbligo per le Regioni di stipulare gli Accordi collettivi nazionali per la medicina generale entro l’11 maggio 2013. Non solo la Conferenza delle Regioni non si è attivata per adempiere all’obbligo, ma a tutt’oggi il Comitato di Settore non ha ancora approvato l’atto di indirizzo necessario all’avvio delle trattative”.
Per Milillo “l’inerzia non trova alcuna giustificazione nella crisi economica perché è chiaro che il rinnovo deve avvenire a costanza di risorse, e proprio la riscrittura della Convenzione costituisce momento fondamentale per l’improcrastinabile riorganizzazione dell’assistenza primaria, per un uso più razionale delle risorse rese disponibili dal finanziamento del servizio sanitario nazionale, e rappresenta quindi un contributo alla sostenibilità del Ssn stesso che qualsiasi amministratore interessato al bene della popolazione dovrebbe perseguire nel più breve tempo possibile”.
“E’ volontà di questo sindacato denunciare la gravità di una simile condotta politico-amministrativa che, unitamente al rifiuto ormai triennale delle Regioni a definire il Patto della Salute con tutti i Governi succedutisi, costituisce un grave pregiudizio alla tutela della salute prevista dall’art. 32 della Costituzione – aggiunge nella lettera – Perciò la Fimmg dichiara lo stato di agitazione e, trascorsi i termini previsti dalla legge per eventuali procedure di raffreddamento e conciliazione, si riserva di mettere in atto ogni legittima forma di protesta fino ad individuare e comunicare le date e le modalità di eventuali scioperi”.
(Ram/Adnkronos Salute) 10-FEB-14 12:11
