SANITA’: MALATI SLA SCRIVONO A MEF, SALUTE E WELFARE SU FONDO ASSISTENZA. RISORSE DEDICATE CI SONO, MA CHIEDIAMO INCONTRO PROMESSO A NOVEMBRE
(Adnkronos Salute) – Avevano portato a casa una vittoria, ovvero l’aumento del fondo per la non autosufficienza (350 mln di euro) con risorse dedicate all’assistenza domiciliare, dopo i presidi e le proteste. Ma da due mesi i malati di Sla, rappresentati dal Comitato 16 novembre onlus, attendono un nuovo incontro. “C’era l’impegno del sottosegretario Baretta per una riunione a breve con i tre ministeri: Salute, Finanze e Welfare. Riteniamo – afferma all’Adnkronos Salute Mariangela La Manna, vice presidente del Comitato 16 novembre onlus – che a distanza di due mesi tale impegno debba essere assolto, chiediamo nella lettera inviata ai ministeri che venga fissata a breve una data. Perche’ i fondi ancora devono essere erogati alle Regioni, ma siamo gia’ alla fine di gennaio”.
Ad ottobre, dopo aver partecipato al presidio sotto il ministero dell’Economia, era deceduto Raffaele Pennacchio, medico malato di Sla e componente del direttivo del Comitato 16 novembre onlus, provato dopo due giorni di protesta. Una perdita drammatica per il Comitato. “Le questioni sulle quali abbiamo urgenza di avere chiarezza riguardano i criteri di ripartizione alle Regioni del Fondo per la non autosufficienza – scrive nella missiva il Comitato – la sua utilizzazione e i tempi. La ripartizione deve essere fatta con il criterio del numero di malati in ogni Regione e non degli abitanti. Le somme attribuite devono essere vincolate al sostegno economico alla persona malata, in base alla stadiazione, per assumere personale assistente. Deve essere – prosegue la lettera – accelerata la procedura di assegnazione dei fondi alle Regioni e fissato un tempo per l’erogazione al malato”.
Secondo il Comitato 16 novembre “sono questioni su cui abbiamo gia’ ampiamente discusso negli incontri precedentemente avuti e sulle quali adesso ci aspettiamo risposte concrete – avverte l’associazione – su come i tre ministeri intendono procedere e sulle disposizioni che intendono mettere in atto. L’ordine del giorno del prossimo incontro dovra’ essere centrato su quanto da due anni stiamo chiedendo, forti del consenso che ha portato alle numerose manifestazioni di protesta. Perche’ – conclude l’associazione – la liberta’ di scelta della persona non autosufficiente di restare nel proprio ambiente familiare possa essere esercitata e’ necessario il sostegno economico, quello che si intende con l’assistenza indiretta”.
(Frm/Col/Adnkronos) 29-GEN-14 12:29
