Medico e sindaco? I contributi vanno all’Enpam
I liberi professionisti e i convenzionati che ricoprono cariche elettive presso enti locali hanno diritto a una quota contributiva forfettaria che deve essere versata alla Fondazione. Per il 2014 è di quasi 1400 euro
I contributi dei medici e degli odontoiatri, liberi professionisti o convenzionati Asl, nominati assessori o eletti sindaci sono a carico degli enti locali e devono essere versati all’Enpam.
La normativa (decreto legislativo n. 267 del 18 agosto 2000) garantisce infatti un versamento previdenziale che possa compensare quello ridotto a causa della contrazione della principale attività professionale. Mentre per i lavoratori dipendenti il versamento deve essere fatto all’Inps (ex Inpdap) per gli altri deve essere fatto alla cassa previdenziale di appartenenza. Quindi, nel caso dell’Enpam, sono i liberi professionisti e i convenzionati Asl (medici/ pediatri di base; specialisti ambulatoriali; specialisti esterni) i beneficiari del contributo. Questi contributi confluiscono nel fondo di Previdenza generale – Quota B.
Gli iscritti interessati devono chiedere all’Ente locale presso il quale svolgono il loro incarico di fornire all’Enpam le informazioni necessarie per avviare le pratiche per la riscossione del contributo
Le cariche amministrative che obbligano l’Ente locale al versamento sono quelle di: sindaci; vice sindaci/assessori di comuni con popolazione superiore a 10mila abitanti; presidenti dei consigli di comuni con popolazione superiore a 50mila abitanti; presidenti dei consigli circoscrizionali nei casi in cui il comune abbia attuato nei loro confronti un effettivo decentramento di funzioni; presidenti di comunità montane; presidenti di unioni di comuni; presidenti di consorzi tra enti locali; presidenti delle aziende speciali; presidenti delle province; assessori provinciali; presidenti dei consigli provinciali.

La legge stabilisce anche che il contributo deve essere pari ad una cifra forfettaria annuale che per il 2014 è di 1386,97 euro (115,58 euro mensili).
Per ottenere il versamento gli iscritti interessati devono chiedere all’ente locale presso il quale svolgono il loro incarico di fornire alla Fondazione Enpam le informazioni necessarie per avviare le pratiche per la riscossione del contributo: oltre ai dati identificativi dell’ente che deve versarli e del medico o odontoiatra beneficiario, deve essere comunicata la data di inizio mandato.
Il versamento deve essere fatto dall’ente locale attraverso i Mav che vengono predisposti mensilmente dalla banca incaricata dall’Enpam.
Chi fosse interessato ad avere maggiori chiarimenti può contattare il Servizio di accoglienza telefonica al n. 06 4829 4829.
(Vittorio Pulci)
Tratto da:

Il Giornale della Previdenza dei Medici e degli Odontoiatri n. 1/2014






