(LZ) SANITÀ. SMI: SÌ A CASE SALUTE, MA NON IN SOSTITUZIONE STUDI MAROTTA: ‘ESPERIENZA AMBULATORI MED DOVREBBE AVER INSEGNATO’
(DIRE) Roma, 15 gen. – “Si’ alle Case della salute, purche’ non sostituiscano l’attivita’ degli studi di assistenza primaria o della continuita’ assistenziale”. Lo ha dichiarato Paolo Marotta, vicesegretario Smi-Lazio, in occasione del primo tavolo tecnico incentrato sull’istituzione delle Case della salute che si e’ svolto questa mattina presso la sede della Regione Lazio. “L’esperienza degli ambulatori Med (strutture di medicina generale di quartiere), dovrebbe aver insegnato qualcosa.
I risultati ottenuti sono stati raggiunti grazie all’abnegazione di piccoli gruppi di medici giovani e motivati e non da grandi gruppi indistinti di medici di medicina generale- ha spiegato Marotta- In quest’ottica non e’ accettabile parlare solo delle indennita’ dei medici di famiglia che non possono essere assolutamente toccate. L’eventuale taglio costringerebbe i circa 4.824 medici laziali a chiudere il proprio studio medico, facendo gradualmente confluire i pazienti direttamente presso le nuove strutture, previste in ogni municipio. Fenomeno che andrebbe, di fatto, a modificare tutto l’assetto dell’assistenza territoriale, con un netto peggioramento della qualita’ del servizio al cittadino”.
Secondo Marotta “le Case della salute rappresentano un valore aggiunto nel momento in cui garantiscono un ulteriore sostegno all’assistenza sanitaria territoriale, favorendo un supporto ai Pronto soccorso ospedalieri, nonche’ una valida opportunita’ di lavoro per i giovani medici precari; non un subdolo smantellamento della medicina generale”.
(Rel/ Dire) 13:54 15-01-14
