SANITA’ LOMBARDIA: MANTOVANI, OSPEDALI APERTI AI MEDICI DI FAMIGLIA. GIUNTA APPROVA ACCORDO 2014 PER LA MEDICINA GENERALE
Milano, 10 gen. (Adnkronos Salute) – Ospedali aperti ai medici di famiglia. La Giunta regionale della Lombardia, nella seduta di oggi, ha deliberato l”Approvazione preintesa sull’accordo regionale per la medicina generale anno 2014′. Il provvedimento, varato dall’esecutivo della Regione su proposta del vice presidente e assessore alla Salute, Mario Mantovani, è l’atto che sancisce il raggiungimento dell’accordo tra le Asl e le organizzazioni sindacali dei medici di medicina generale. In continuità con il 2013, saranno assegnate alle Asl le quote relative alle risorse aggiuntive regionali per il mantenimento del riconoscimento economico delle forme associative e del personale di studio, nonché le quote relative ai Fondi di qualificazione dell’offerta, oltre alla riconferma delle medesime risorse per i medici di continuità assistenziale, medicina dei servizi e medici di emergenza urgenza.
L’impegno della Regione, si legge in una nota, “attraverso lo strumento della contrattazione, è proprio quello di realizzare in ciascuna azienda sanitaria locale una rete integrata di servizi finalizzati all’erogazione delle cure primarie, al fine di garantire la continuità dell’assistenza, l’individuazione e l’intercettazione della domanda di salute con la presa in carico dell’utente e il governo dei percorsi sanitari, socio-sanitari e sociali”. “Bisogna aprire gli ospedali ai medici di famiglia – ribadisce Mantovani – perché con gli interscambi e una collaborazione adeguata con i medici ospedalieri si possono risolvere i problemi emergenti del territorio.
Non solo quelli dei pazienti acuti, ma anche quelli dei cronici, dei malati oncologici, dei cardiopatici e di tutti coloro che rappresentano i bisogni più attuali e imprescindibili della nuova società”. Una figura che, si legge nella nota, “ha questi compiti e funzioni: assumersi il governo del processo assistenziale con il miglior impiego possibile delle risorse; essere parte attiva della continuità dell’assistenza con il miglior impiego possibile delle risorse; essere parte integrante di un’aggregazione funzionale territoriale di medicina generale e operare all’interno di una specifica unità complessa di cure primarie; aderire al sistema informativo regionale”.
(Com-Lus/Adnkronos Salute) 10-GEN-14 14:45
