SANITA’: LEGGE STABILITA’, GIOVANI MEDICI ANNUNCIANO NUOVA PROTESTA. A SOSTEGNO RILANCIO FORMAZIONE POST LAUREA AREA SANITARIA
Roma, 28 nov. (Adnkronos Salute) – I giovani medici annunciano una nuova mobilitazione nazionale per sostenere il rilancio della formazione post laurea di area sanitaria. A seguito del mancato recepimento delle richieste nel Ddl di stabilità, i giovani camici bianchi dell’Associazione italiana giovani medici (Sigm) annunciano una seconda mobilitazione nazionale non sindacale. E rivolgono un appello a tutte le sigle giovanili per aderire ad un nuovo ‘GiovaniMedici Day’.
L’Associazione invita tutte le organizzazioni di riferimento per la categoria ad aderire ad un’iniziativa unitaria di protesta e sensibilizzazione consistente in un sit-in nazionale che si svolgerà a Roma a piazza Montecitorio, e invita tutti i giovani medici italiani ad una contemporanea astensione dall’attività assistenziale. La data della mobilitazione sarà comunicata al più presto sulla base della calendarizzazione dei lavori parlamentari. Queste, nel dettaglio, le richieste a Governo e Parlamento: l’implementazione urgente del capitolo di spesa relativo ai contratti di formazione medica specialistica per un ammontare di 7.000 contratti di formazione (e comunque di un contingente non inferiore ai 6.000), con destinazione di un numero significativo di contratti (almeno 2.000) alla formazione integrata di medici di assistenza primaria da parte nuove scuole di specializzazione in medicina generale; il reperimento delle somme necessarie a finanziare un numero minimo di 1.000 contratti/borse di studio da destinare agli specializzandi non medici (biologici, chimici, fisici etc.); la trasformazione delle attuali borse di studio dei medici iscritti al corso di formazione specifica di medicina generale in contratti di formazione.
– E ancora: il ricorso all’utilizzo del Fondo sociale europeo per il finanziamento dei contratti di formazione specialistica dei medici e di contratti/borse di studio per gli specializzandi non medici in atto iscritti alle scuole di specializzazione di area sanitaria; il ricorso ad una corretta programmazione (quantitativa e qualitativa) del fabbisogno di professionalità mediche da formare ed adozione di politiche di sostegno all’accesso dei giovani medici al mondo del lavoro in modi e tempi che siano in linea con altre esperienze europee; riconfigurazione del trattamento previdenziale dei medici in formazione specialistica.
Inoltre, nell’interesse dell’intero sistema salute, i giovani medici chiedono con forza che si apra “una discussione in tema di adozione di sistemi di valutazione trasparenti e meritocratici per l’accesso alla professione, al pari di quanto ottenuto per il concorso per l’accesso alle scuole di specializzazione, a cominciare dal corso specifico di medicina generale, per finire con le modalità di selezione per la dirigenza medica e per il convenzionamento di medicina generale e la specialistica ambulatoriale”.
(Fed/Adnkronos Salute) 28-NOV-13 15:46
