ANZIANI: IN 400MILA EMIGRANO PER CURE LOW COST, +20% IN FUGA IN 5 ANNI
Torino, 28 nov. (Adnkronos Salute) – Anziani nuovi emigranti. In coppia o soli sono ormai 400.000 gli anziani italiani che vivono all’estero, in Paesi dove possono permettersi assistenza qualificata spendendo meno e mantenendo una qualita’ della vita dignitosa con la propria pensione. Vanno soprattutto in posti vicini come Spagna, specie Canarie, Slovenia, Malta, Cipro e, di recente, anche Irlanda e Paesi dell’Est. Secondo la Societa’ italiana di gerontologia e geriatria (Sigg), che ha presentato i primi dati sul nuovo fenomeno della migrazione sanitaria degli anziani in occasione del Congresso nazionale in corso a Torino, il fenomeno e’ cresciuto del 20 % negli ultimi 5 anni e interessa soprattutto pensionati che percepiscono meno di 1.000 euro al mese dall’Inps: oltre 270.000 hanno una pensione fra i 650 e i 1.000 euro, poco meno di 130.000 fra i 1.000 e i 1.500 euro.
“I prezzi che salgono, le pensioni risicate e il bisogno di cure mediche che in patria sempre meno a buon mercato spingono tanti a pensare a un’alternativa all’estero, magari in un Paese non troppo lontano o che sia affine all’Italia per cultura – spiega Giuseppe Paolisso, presidente Sigg – In Paesi come Spagna, Slovenia o Malta ci si puo’ permettere un’assistenza sanitaria che in Italia non e’ piu’ alla portata di molti. Alle Canarie ad esempio, dove vivono circa 20.000 connazionali anziani, le cure mediche sono garantite come nel resto dell’Unione europea e si puo’ stipulare una polizza medica privata con copertura pressoche’ totale spendendo dai 40 agli 80 euro al mese. Il costo della vita e’ molto piu’ basso, perche’ l’Iva e’ al 4% su tutto, inoltre con i voli low cost figli e nipoti possono arrivare facilmente in visita ai nonni”. Tra gli anziani italiani fanno le valigie soprattutto quelli di Lombardia, Emilia Romagna e Toscana.
“Il fenomeno appare in continuo aumento: nella sola Lombardia negli ultimi 5 anni gli over 65 che si sono trasferiti a vivere all’estero sono passati da 24.000 a ben 29.000, con un aumento del 20% – dice Paolisso – Il Paese peraltro non sembra in grado di invertire la tendenza offrendo la possibilita’ di una vecchiaia in serenita’ agli italiani: l’assistenza pubblica e’ inadeguata, una famiglia su tre non puo’ piu’ permettersi una badante il costo della vita aumenta e le pensioni restano al palo: in questa situazione chi puo’ scappa altrove, dove puo’ permettersi di invecchiare senza doversi preoccupare continuamente della propria assistenza sanitaria. Attenzione pero’: non sempre le cure disponibili in alcuni di questi Paesi sono di un livello accettabile. Il rischio di scegliere cure low cost che siano anche di scarsa qualita’ e’ dietro l’angolo”, conclude Paolisso.
(Com-Ram/Opr/Adnkronos) 28-NOV-13 14:37
