Pediatri, 3mila minori stranieri in condizioni emergenza Societa’ pediatria, task-force per cure a misura bimbi migranti
(ANSA) – ROMA, 13 NOV – Sono oltre 3mila, in Italia, i minori migranti in condizioni di grave emergenza. Lo afferma la Societa’ italiana di pediatria (Sip), che lancia un appello alle istituzioni per interventi ”tempestivi ed efficaci” e propone al contempo la costituzione di una task-force multiprofessionale con pediatri e specialisti per fornire un’assistenza a misura del bambino migrante. Dall’inizio dell’anno, afferma la Sip, ”oltre 30 mila migranti sono arrivati in Italia per sfuggire a poverta’ e guerre, oltre 3 mila di questi sono bambini che hanno perso i genitori e vivono in condizioni di grave emergenza.
Accogliendo la proposta lanciata dalla Sip, ben 25 tra societa’ scientifiche, sindacati e organizzazioni di area pediatrica lanciano un appello alle istituzioni per chiedere che si affronti questa emergenza con interventi tempestivi, e mettono gratuitamente a disposizione le proprie competenze e risorse umane”. Per questo, le organizzazioni pediatriche hanno sottoscritto il “Manifesto per una mobilitazione generale in difesa dei bambini migranti nel Mar Mediterraneo”, che sara’ inviato a tutte le istituzioni ed associazioni scientifiche e umanitarie nazionali ed europee. Nel documento si chiede di creare con fondi ad hoc un sistema nazionale per la protezione e l’accoglienza dei bambini e degli adolescenti stranieri, in quanto ”non e’ accettabile che vengano ospitati insieme agli adulti in edifici fatiscenti e promiscui denominati ‘centri di accoglienza”’.
I pediatri si mettono dunque gratuitamente a disposizione delle istituzioni e propongono la costituzione di una task force in grado di far fronte alle esigenze dei bambini gia’ in Italia o che giungeranno a seguito di nuove ondate migratorie, nonche’ alla formazione specialistica del personale. “Auspichiamo – afferma il presidente SIP Giovanni Corsello – che le istituzioni italiane rispondano all’appello della Pediatria; dobbiamo garantire i diritti primari ai bambini che si trovano sul suolo europeo in armonia con la Convenzione Internazionale sui diritti dei bambini e degli adolescenti”.
(ANSA). CR 13-NOV-13 16:35
