PROFESSIONI: ECONOMIA E POLITICA IN PRIMO PIANO AL FESTIVAL DI TRENTO. COLLINI, MONDO LAVORO IN RAPIDA EVOLUZIONE
Trento, 17 ott. – (Adnkronos/Labitalia) – Il ruolo delle professioni e dei professionisti all’interno del sistema sociale, politico ed economico nazionale. Questo il tema al centro del Festival delle professioni, in corso a Trento fino a sabato 19 ottobre. “‘Obiettivo Domani’, il titolo di questa seconda edizione del Festival delle professioni, e’ la didascalia -spiega Alberto Pacher, presidente della Provincia autonoma di Trento- che dovrebbe accompagnare la fotografia di cio’ che ci immaginiamo debba essere il nostro futuro. Un obiettivo che da’ una visione a ‘grandangolo’ sulla realta’ fino a inquadrare un nuovo paesaggio sostenibile in cui gli elementi costitutivi, sistema sociale, politico ed economico nazionale, ritrovano un proprio dinamico equilibrio”.
“E’ dentro questo obiettivo -fa notare- che le professioni e i professionisti, con il loro background di competenze, valori e proposte, hanno un ruolo di primo piano. Questa seconda edizione del Festival, alla quale il Gi.pro (Giovani e professioni del Trentino) ha voluto dare una dimensione nazionale, ha il merito di rimettere al centro un tema strategico, quello delle professioni appunto, connettendolo non solo con le opportunita’ di crescita e sviluppo per i giovani, ma anche con le quotidiane necessita’ di tutti i cittadini”. “Il mondo del lavoro -ricorda Paolo Collini, presidente del comitato scientifico del Festival delle professioni- e’ in rapida evoluzione. L’evoluzione delle tecnologie, l’emergere di saperi nuovi, i processi di globalizzazione non riguardano solo il mondo della produzione, ma coinvolgono fortemente anche quello dei servizi che non possono piu’ contare sul vantaggio derivante dalla loro scarsa trasportabilita’”.
“Assistiamo oggi -continua Collini- al diffondersi di servizi di consulenza on line, all’affermarsi di imprese professionali multinazionali, alla crescente importanza delle economie di dimensione anche in quei settori, come quello delle professioni, che sembravano immuni dalle grandi trasformazioni che stanno rivoluzionando l’assetto produttivo del mondo”. “Allo stesso tempo -sottolinea- la tutela dei consumatori richiede, proprio per la specificita’ dei servizi professionali, garanzie speciali, non potendosi lasciare a un mercato non regolato la commercializzazione di servizi che per loro caratteristica non sono preventivamente valutabili da chi li acquista”. “Il Festival delle professioni -auspica Paolo Collini- si propone di aprire una finestra sul complesso mondo delle professioni regolate, portando i professionisti come i cittadini, che delle professioni hanno bisogno, a riflettere su temi importanti come quello dell’etica, della regolazione, delle differenze tra imprese di servizi e professionisti, cercando di aiutare una riflessione sul ruolo delle professioni che puo’ far superare alcuni pregiudizi e allo stesso tempo stimolare gli stessi professionisti a progettare il futuro della loro professione, ricordando l’importanza del contributo che danno alla nostra societa’”.
“I professionisti -dice Alessia Buratti, presidente Gi.pro- sono fondamentali per la ripresa economica del Paese. Le liberalizzazioni hanno lasciato immutato il sistema che governa le libere professioni. E’ mancato, insomma, quello che tutti gli iscritti a un albo professionale si aspettavano: creare la condizione per un alleggerimento dei costi, cosi’ come una semplificazione delle procedure collegate alle prestazioni professionali, soprattutto verso la pubblica amministrazione: fisco, uffici del lavoro, enti locali”. “Resta aperta -osserva- la questione molto importante delle difficolta’ economiche che incontrano le nuove generazioni di professionisti chiamati a operare in un sistema paese cosi’ fragile e complesso. L’eta’ media dei professionisti si attesta a 45 anni, grazie al grande incremento di giovani iscritti degli ultimi 10 anni. Va, quindi, bollata come non veritiera l’accusa rivolta al mondo ordinistico di chiudere il mercato ai giovani”.
(Lab/Zn/Adnkronos) 17-OTT-13 16:39
